Valle d’Aosta in Bianco e Nero

di © Riccardo Scuderi

Questa estate ho avuto nuovamente occasione di fare qualche piacevole escursione tra le vette aostane. In questo caso propongo scatti montani in bianco e nero della Val Ferret – Courmayeur ai piedi del Monte Bianco, il “Re delle Alpi”.
Ad accompagnarmi la sempre affidabile e leggera Ricoh 35R (vedi articoli Ricordi d’estate 2021… ; Sculture mitologiche alla Cattedrale di Noto (SR)) e qualche rullino Ilford FP4, successivamente sviluppato con chimici sempre Ilford e diluizione 1 + 9.

“Ho sempre pensato che la fotografia sia come una barzelletta, se devi spiegarla vuol dire che non è venuta bene”
(Ansel Adams)

L’inaugurazione del Foto Club Bergamo immortalato con le Fujifilm Instax!

Si riportano le foto istantanee a testimonianza dell’evento del 30 ottobre scorso (v. articolo Siamo tornati! – A m’sè Turnàc!). Come prevedibile, un successo di visitatori, tutti entusiasti di aver avuto l’occasione di apprezzare un museo unico della storia della fotografia analogica!

Vi aspettiamo presso la sede del F.C.B. – B.F.I. ad inizio dicembre per un altro prestigioso appuntamento…

Ricordi d’estate 2021…

di © Riccardo Scuderi

Facendo seguito agli scatti ferragostani di Maiorca – Spagna (v. articolo Estate 2021: finalmente si scatta!), ne ripropongo altri in bianco e nero, con protagonisti sempre i litorali iberici. Anche in questo caso, la macchina fotografica utilizzata è la Ricoh 35R (ne ho parlato nell’articolo Sculture mitologiche alla Cattedrale di Noto (SR)), dimostratasi ancora una volta molto affidabile e perfetta per viaggi spensierati e “leggeri”.

Confesso che, durante gli scatti ho pensato: “fotografare in bianco e nero non mi permetterà di valorizzare il blu-turchese del mare, il bianco delle spiagge, l’azzurro intenso del cielo, il verde scuro della vegetazione…forse dovrei caricare solo rullini a colori“. Insomma, l’esplosione di colori che avevo di fronte agli occhi mi ha fatto fortemente dubitare di aver occupato spazio inutile nello zaino con rullini Ilford…

Poi ieri notte (!), guardando in negativi appesi ed ancora umidi, ti accorgi che fotografare in bianco e nero significa guardare un paesaggio e andare al di là dei colori, riuscire a cogliere nelle gradazioni di grigio i riflessi dei colori… un paradosso, ma è proprio così!

Vi lascio alla galleria di immagini, realizzate con pellicola IlFord FP4 (la pellicola che non tradisce mai!) sviluppata con chimici IlFord, in diluizione 1 + 9.

” Evitare e bruciare sono passi per prendersi cura degli errori che Dio ha fatto nello stabilire relazioni tonali”. – cit. Ansel Adams

Siamo tornati! – A m’sè Turnàc!

Foto Club Bergamo – BFI

1979 – 2021

BENEMERITO FOTOGRAFIA ITALIANA

www.fotoclubbergamo.com

MUSEO DELLA FOTOGRAFIA ANALOGICA

GALLERIA DELL’IMMAGINE PERMANENTE

Presidente FCB/BFI Arch. Ivan Mologni

* I N A U G U R A Z I O N E *

SABATO 30 OTTOBRE 2021 – ORE 16.00

IN VIA XX SETTEMBRE NR. 70

BERGAMO

SU INVITO

in memoria di Dina Mandelli e Renato Mologni

Fortissimamente 6 X 6! (6^ parte)

di © Ivan Mologni

Parliamo ancora di formato negativo 6 x 6 (vgs. precedenti articoli Fotocamere di Medio Formato (1^ parte); Fotocamere di Medio Formato (2^ parte); Fotocamere di Medio Formato (3^ parte); Il Ritratto in sala posa – Hasselblad 500CM (4^ parte); Fotocamere di Medio Formato (5^ parte)). Una piacevole riscoperta: lo spazio compositivo in una forma geometrica quale è il formato quadrato, che deve essere capito, interpretato e restituito sia nella composizione che nella qualità intrinseca, dotata di tanta nitidezza in più rispetto al classico 24×36.

In questo caso, con l’affascinante modella Paula, ho allestito un set con fondale fucsia per dare predominanza a un “non colore” quale il nero: nei capelli, nell’abbigliamento, nel trucco e negli accessori. L’utilizzo dei monolite Bowens da 800 watt fa la differenza. Gli accessori utilizzati, quali il bank, gli ombrelli diffusori, gli spot e, all’occorrenza, il ventilatore, contribuiscono a dare plasticità alle pose, che risultano alquanto naturali e morbide.

  • foto 1: Primo piano, il tutto interpretato con l’obiettivo 150mm f/4 Carl Zeiss con messa a fuoco sugli occhi. Diaframma utilizzato f/11;
  • foto 2: Composizione con scenografia in nero: abbigliamento, cubo, cuscini con scarpe rosse. fondale fucsia e centralità compositiva con obiettivo 80mm f/2.8 Carl Zeiss;
  • foto 3: posa “aggressiva” con camicetta etnica, collane e bracciali che danno ulteriore fascino alla modella. Il fondale utilizzato garantisce una “pulizia formale” nell’insieme.

FCB: La qualità nella Fotografia Analogica (…e si vede!)

La transumanza a Bergamo (29/09/21)

di © Ivan Mologni

Sapevo che il 29 settembre scorso a Bergamo, come da tradizione, il bestiame sito in “malga” scende verso la pianura bergamasca. Un evento inaspettato e fortunato, occorso mentre facevo benzina e grazie alla mia fidata macchina fotografica compatta che porto sempre con me, ho potuto immortalare quanto riportato nel pannello sotto riportato. Una combinazione perfetta!

Il mio “taccuino fotografico” per l’occasione era, come in altre occasioni, la preziosa Contax TVS con obiettivo 28/56mm T* della Carl Zeiss, caricata con pellicola Fujicolor 200 iso, sviluppata successivamente in C-41. La carta utilizzata è stata la solita Fujicolor Crystal Archive Paper Supreme.

  • foto 1 – in controluce il bestiame con il pastore che conduceva nel traffico cittadino;
  • foto 2 – il carro con i pastori;
  • foto 3 – lo zampognaro suonando musica tradizionale;
  • foto 4 – altra mandria fotografata;
  • foto 5 – un particolare del pastore con un cavallo sellato per il trasporto;
  • foto 6 – una pastorella poco tradizionale, munita di tecnologia moderna: il cellulare al posto del bastone per guidare il bestiame.

FCB: Qualifica le tue fotografie a pellicola!

Scritte in Bergamo centro: “NO GREEN PASS”

© Ivan Mologni

Continua il reportage sulle scritte apparse in questi giorni a Bergamo bassa (v. anche articolo sul tema: Dai muri di Bergamo bassa sul vaccino (di tutto e di più…)). Sempre accompagnato dall’immancabile Contax TVS 28/56mm Carl Zeiss. Un consiglio al riguardo: portate sempre con voi una macchina fotografica, per documentare in tempo reale ciò che accade!

Nel pannello, in sequenza, sono riportate le seguenti foto di scritte in pieno centro città:

  • Foto 1: via XX Settembre;
  • Foto 2: Piazza Cavour;
  • Foto 3: via Torquato Tasso;
  • Foto 4: via S. Lazzaro.

FCB: la Stella Polare della Fotografia a Pellicola!

Sculture mitologiche alla Cattedrale di Noto (SR)

di © Riccardo Scuderi

Ho già avuto modo di parlare della cittadina di Noto (SR) quale vero e proprio museo a cielo aperto (v. articolo Noto (SR): la capitale del Barocco). Nella mia visita della scorsa estate, ho avuto modo di apprezzare delle opere gigantesche – alcune arrivano a superare i 6 metri – posizionate sulla scalinata della Cattedrale.

Le sei sculture bronzee monumentali “Dedalo”, “Ikaria”, “Eros Bendato”, “Gambe Alate”, “Ikaro Alato” ed “Eros Alato Screpolato” sono opera di Igor Mitoraj, di origine polacca, uno degli scultori più conosciuti e apprezzati al mondo, che ha scelto questo splendido monumento per allestire una particolare galleria d’arte. Quindi un’occasione unica e forse irripetibile per immortalare la Cattedrale in un contesto insolito e molto stimolante.

Quale migliore occasione per testare la mia nuova Ricoh 35R? In apparenza una classica “punta e scatta” ma, di fatto, una macchina fotografica compatta, leggera, con obiettivo fisso 35mm e possibilità di gestire tempi di scatto e diaframmi. Devo dire che le foto mi hanno piacevolmente sorpreso, grazie alla buona incisività e contrasto dell’obiettivo, alla manegevolezza della macchina e alla luminosità del mirino, che la rendono perfetta per i viaggi, garantendo comunque una buonissima qualità degli scatti, con un minimo ingombro.

Ho utilizzato la pellicola Ilford HP5 sviluppata con chimici Ilford: diluizione 1 + 9 ed agitazioni intermittenti per 6′ 30″ a 20 °C.

FCB: Arte e Fotografia Analogica…il connubio perfetto!

Il Bassotto Kiko Pota ispira Poesia: Franco Farina dedica le favolose rime in bergamasco

di © Ivan Mologni

Questo articolo è composto da una sequenza di immagini distribuite in diversi pannelli: il pittore e poeta Franco Farina (http://www.francofarina.it) rimasto affascinato dal bassotto e posando con lui; una sequenza di scatti del bassotto ambientate in Rocca – Città Alta; altra sequenza con la nostra modella Silvana (già conosciuta nell’articolo Scatti dal Fronte Mascherina (15^ parte) ) sempre in Città Alta ed accompagnata dall’immancabile bassotto, molto soddisfatto, come testimoniano le 6 foto che lo ritraggono.

Tutti gli scatti sono stati eseguiti nei mesi di agosto e settembre scorsi e da poco sviluppati. La macchina fotografica utilizzata è la reflex Contax RTS III ( si rimanda ai seguenti interessanti articoli: La Contax RTS III e la collezione esclusiva Contax del FCB Contax RTS III: Un chilogrammo di storia delle reflex), uno dei “cavalli di battaglia” dello scrivente. L’obiettivo è il performante Vario Sonnar 28/85mm F/3.3. con flash TLA Contax 360.

In sequenza:

  1. un primo piano del bassotto Kiko Pota effettuato con obiettivo 85mm;
  2. il bassotto in posa con la modella Silvana. Curioso come, negli scatti in sequenza, entrambi i protagonisti cambino le espressioni di posa, con risultati simpatici e accattivanti. Un ringraziamento a Silvana che gentilmente ha collaborato per questa performance fotografica;
  3. sempre il bassotto nel Parco delle Rimembranze in Rocca a Bergamo Alta. La luce è di taglio per evidenziare la tonicità e la muscolatura del Kiko, unitamente ad un’espressività molto determinata;
  4. il pittore e poeta Franco Farina con ritratti in acquerello del bassotto. Una mia fotografia immortala i due;
  5. la poesia del bassotto bergamasco;
  6. un ritratto “in sanguigna” dello scrivente con Kiko creato da Franco Farina;
  7. Certifico la mia dichiarazione che le fotografie sono tradizionali a pellicola – colore cromogeno.

Ripresa Macro:

L’ultima foto in sequenza ritrae la modella Valeria.: la ripresa degli occhi è eseguita con la reflex Contax RTS II ed obiettivo macro Sonnar 60 mm f/2.8. La luce è fornita da due punti luce, come si evince dai riflessi negli occhi grigio- verdi, effetto ottenuto grazie ad un bank quadrangolare e ombrello bianco. Il tutto montato su monotorce Bowens da 800 watt. La pellicola utilizzata è la Kodak Portra 160 a colori negativa, particolarmente indicata per i ritratti, vista la sua morbidezza nei toni. Sviluppo in C 41 e carta Fujicolor Crystal Archive Paper lucida.

FCB: per fotografare bene…occorre occhio!

Ritratti e ricordi d’epoca

di © Ivan Mologni

Un estratto di immagini d’epoca che sarà possibile visitare il 30 ottobre 2021, in occasione della ripresa dell’attività del Foto Club Bergamo (v. art. OTTOBRE 2021: iniziano le riunioni in presenza).

Nel riordino collezionistico privato dello scrivente, sono state classificate circa 1.000 immagini storiche. Negli esempi che seguono, alcuni scatti del ‘900 (XX° secolo). Da notare che le fotografie sono, nella maggior parte, conservate al meglio ed ancora oggi pienamente fruibili da parte dei visitatori.

F.C.B.: La storia siamo NOI!

OTTOBRE 2021: iniziano le riunioni in presenza

di © Ivan Mologni

Come già annunciato in un comunicato precedente (v. articolo Museo della Fotografia c/o il Foto Club Bergamo), ad ottobre 2021 riprenderà la normale attività dell’Associazione.

ATTENZIONE: conformemente alla vigente normativa anti-covid, la partecipazione alle riunioni è consentita solo se in possesso della Certificazione Verde (o Green Pass) ottenuto tramite vaccinazione o tampone antigenico negativo eseguito nelle 48 ore precedenti l’evento (art. 3 DL 105/2021)

Inoltre saranno distribuite a cura del Foto Club sovrascarpe sanitarie da indossare obbligatoriamente e disinfettante in gel. Queste precauzioni saranno, anche per il tratto a venire e fino a cessata emergenza, da applicare ogni volta che si terrà una riunione presso la nostra sede.

P R O G R A M M A:

SABATO 30 OTTOBRE 2021 – h 16.30: inaugurazione del museo privato delle apparecchiature fotografiche, collocato in 5 vetrine espositive. Prova pratica delle attrezzature e sviluppo rullini in bianco e nero in camera obscura.

Seguirà presentazione fotografie storiche di fine ottocento di fotografi bergamaschi o, in genere, italiani e internazionali, in vari formati.

Nel proseguimento, si potranno eseguire fotografie di ritratto di modelle, utilizzando materiale sensibile a sviluppo immediato Fujifilm o Polaroid.

Infine un simpatico rinfresco di benvenuto, per festeggiare un anno di nuovo insieme!

Ultimo importante avvertimento: per i sopra citati motivi di sicurezza, la priorità di partecipazione è riservata ai soci FCB regolarmente iscritti. Eventuali altri ospiti potranno essere accettati solo con invito esclusivo da richiedere alla nostra segreteria – 035 248500 – e nel presupposto che siano garantite le prescrizioni anti covid prima descritte.

Pannello 1

  • foto 1: area espositiva museo delle apparecchiature fotografiche:
  • foto 2: l’ampia sala pose dell’Associazione per le esercitazioni pratiche;
  • foto 3: ancora la sala pose con diversi fondali colorati ed anche in tessuto;
  • foto 4: altra foto dell’area espositiva per provare al meglio le attrezzature fotografiche.

Pannello 2

  • foto 1: sala pose con fondali in stoffa lastolite attrezzata per lo still-life;
  • foto 2: area delle riunioni soci in sicurezza specifica anti coronavirus;
  • foto 3: le vetrine (qui raffigurate in coppia), con macchine fotografiche di diversi formati;
  • foto 4: area riunioni per attività culturali e sociali in presenza.

FCB: L’Associazione che offre più dimensioni a tutti gli iscritti!

La storia siamo noi…A proposito di stampa analogica in Camera Obscura

di © Ivan Mologni

Presento un pannello mosaico con una fotografia di gruppo a colori scattata da un socio del F.C.B.. Come si può notare, è in sostanza possibile ottenere, da un negativo a colori, una stampa in bianco e nero. Ecco come:

  • si inserisce il negativo a colori nel portanegativi dell’ingranditore;
  • a tavoletta si mette un foglio di carta bianco-nero e si espone; i tempi sono più lunghi rispetto a quelli consueti (è vivamente consigliato fare dei provini);
  • la carta deve essere di tipo “extra contrasto”.

I risultati sono visibili nel pannello sottostante. E’ anche possibile ottenere un viraggio in seppia, sempre partendo da una stampa in bianco e nero. Lo scatto proposto rappresenta il nostro gruppo in attesa di un evento sportivo.

  1. foto a colori del gruppo in attesa di scattare;
  2. versione della foto in bianco e nero;
  3. ulteriore versione dello stesso scatto, virato in seppia;
  4. in sala posa con la modella Evelin – foto a colori su carta Cibachrome Ilford (scatto di Ivan Mologni);
  5. Sempre in sala posa del FCB, mentre lo scrivente è intento a fotografare la modella Daniela (lo scatto è di un allievo di un corso di ritratto indetto dall’associazione).

F.C.B.: L’importante è fotografare…non solo partecipare!

Fotocamere di Medio Formato (5^ parte)

di © Ivan Mologni

Continuiamo le interpretazioni fotografiche in ritratto nel medio formato (articoli precedenti sul tema: Fotocamere di Medio Formato (1^ parte); Fotocamere di Medio Formato (2^ parte); Fotocamere di Medio Formato (3^ parte); Il Ritratto in sala posa – Hasselblad 500CM (4^ parte)

Con la mia fidata Hasselblad 500 CM ed obiettivo Sonnar 150mm f/4, ho fotografato le tre modelle con pellicola Kodak Portra 160 Iso e sviluppo in C41. I fondali utilizzati sono in carta e stoffa; le luci sono fornite da monotorce flash Bowens da 800 watt, completate da luci “pilota” con ombrelli, bank e spot. La carta fotografica utilizzata è la sempre affidabile Fujifilm Fujicolor Paper Crystal Archive.

L’esposimetro utilizzato per il flash è un Gossen Sixtronet, con lettura su f/8, come diaframma ottimale, e tempo di sincronizzazione a 1/125.

Le riprese, effettuate a mano libera e con messa a fuoco sugli occhi delle tre modelle: Alessandra, Chiara e Marta che hanno posato con grande professionalità e competenza. Trucco e pettinature appropriate per valorizzare al massimo i soggetti. Veramente brave!

Foto 1 – Chiara. Fotografata sulla diagonale della composizione. Il soggetto è illuminato, guardando la foto, a sinistra con bank diffusore; dietro la testa collocato uno spot a parabola in controluce, per illuminare i capelli.

Foto 2 – Marta. Fotografata in ritratto ambientato con luce bank a sinistra, mentre a destra è stato collocato un ombrello in diffusione. Composizione sulla diagonale del quadrato fotografico.

Foto 3 – Alessandra. Fotografata centralmente. Anche in questo caso collocato il bank a sinistra e un ombrello diffusore a destra, con luce dello stesso valore di illuminazione. Dietro la testa uno spot di illuminazione per evidenziare la capigliatura.

N.B.: nei Corsi di Ritratto Professionale da me tenuti, sono previste esercitazioni specifiche anche con reflex di medio formato e/o banco ottico, per ottenere immagini di impatto legate al beauty, glamour e boudoir. Per i programmi dettagliati si rimanda alla lettura del Blog.

F.C.B.: solo la Fotografia Analogica è in grado di esaltare la vera bellezza!

Museo della Fotografia c/o il Foto Club Bergamo

di © Ivan Mologni

Nel mese di agosto 2021 si è conclusa la realizzazione del museo privato presso il Foto Club Bergamo. Sono orgoglioso di avere riordinato, con nuove vetrine “a parallelepipedo”, l’esposizione delle attrezzature fotografiche in mio possesso. L’ultima vetrina allestita in ordine di tempo è quella delle Polaroid, con una ventina di modelli tra i più significativi a partire dal 1960! A seguire, una vetrina con apparecchiature in formato 24 x 36 ed altro allestimento per quelle in formato 6 x 6 e 6 x 9, oltre a – dulcis in fundo – un apparecchio in legno “campagnolo” nel formato a lastre 18 x 24 del 1890 e perfettamente funzionante.

Se tutto procederà come da programma, l’inaugurazione ufficiale è prevista ad ottobre 2021.

Nel pannello che segue, alcune anticipazioni dell’esposizione, con scatti eseguiti con una Fujicolor Super Wide 300 e pellicola Instax Fujifilm:

Arrivederci ad Ottobre 2021!

Fate vostro l’orgoglio del passato con la certezza del futuro!

Lutto al Foto Club Bergamo: a ricordo di Eros Black

di © Ivan Mologni

Il 18 luglio 2021 è venuto a mancare, all’età di 74 anni, un simpatizzante ed amico del FCB: Eros Black.

Ultimamente, una seria malattia gli ha impedito di essere presente ad alcune riunioni del Club. Eros aveva formato un complesso musicale Rock; nell’occasione di una loro esibizione, da me fotografata, avevo fatto la sua conoscenza ed avevamo subito simpatizzato. Scoprii che era anche un appassionato fotografo, per lui il bianco e nero era tutto e diversi suoi scatti sono nell’archivio del Foto Club Bergamo, unitamente a una sua colonna sonora, in musicassetta, dal titolo “Il Riscatto dell’Atalanta” – copertina e foto a cura dello stesso Eros.

Sono riuscito ad immortalarlo recentemente, insieme alla sua compagna e all’immancabile bassotto Kiko Pota, in uno dei miei reportage “Scatti dal fronte mascherina” – Scatti dal fronte Mascherina (6^ parte), foto al centro del mosaico: uno scatto, nonostante il periodo pandemico, che restituisce serenità ed armonia.

Il Direttivo desidera ricordarlo come un grande amico del F.C.B., nella sua arte, nella sua musica e nella sua fotografia.

Le più sentite condoglianze alla sua compagna Antonella. Ti siamo vicini

GRAZIE EROS, RIPOSA IN PACE

Alfonso Modonesi: un grande fotografo internazionale nato nel Foto Club Bergamo!

Alfonso Modonesi (1941) è un fotografo riconosciuto a livello internazionale che ha partecipato a esposizioni mondiali di fotografia nel 1968, 1970, 1972, 1976. I suoi reportage più rilevanti e conosciuti a livello internazionale riguardano l’autunno di Praga, realizzato insieme a Carlo Leidi nel 1968, l’attività del cardiochirurgo Gaetano Azzolina sui cosiddetti “bambini blu”, la vita di clausura delle suore di Santa Grata a Bergamo, l’apertura della stagione al Teatro alla Scala nel 1968. Pubblica numerosi libri, collaborando con Rizzoli Press, Touring Club Italiano, come consulente editoriale per la Banca Popolare di Bergamo, di Ancona e di Macerata. Tra le sue pubblicazioni per l’ambito locale va ricordato il volume Bergamo. Una città e il suo fascino (1977).

Ebbene si, Alfonso Modonesi, come egli stesso ama ricordare con entusiasmo, fin dall’inizio della carriera, ha “respirato” il clima unico di ispirazione fotografica del nostro Foto Club Bergamo, attorno a cui gravitavano fotografi del calibro di Pepi Merisio, Alessandro Brembilla, Rinaldo Della Vite, Carlo Leidi, rivelatisi punti di riferimento preziosi per il giovane fotografo.

Per quanto riguarda il territorio bergamasco, significative sono le immagini scattate da Modonesi tra gli anni ’60 e ’70 e raccolte in due libri fotografici editi dal Centro Studi Valle Imagna: Chelò, pubblicato nel 2001, e Fogliò, del 2002. Entrambi sono termini dialettali usati in Valle con il significato di ‘qui’, il primo, e di ‘là’, il secondo. Chelò documenta il paesaggio, le case e la vita della popolazione della Valle Imagna; Fogliò accoglie otto fotoracconti, tra più cari e significativi al fotografo.

Ancora una volta, il Foto Club Bergamo si dimostra testimone della storia e della cultura fotografica. Il solo pensare che fotografi riconosciuti a livello internazionale come quelli sopra menzionati avessero come riferimento il nostro Fotoclub, ci rende ancora più orgogliosi di farne parte e di continuare, con sempre più impegno ed entusiasmo, a divulgare le virtù della Fotografia Analogica.

Di seguito una serie di fotografie di Alfonso Modonesi (N.B.: le immagini a bassa risoluzione, sono state tratte da siti internet pubblici e pertanto accessibili a chiunque):

16_BONI
03_BRAN
07_BERG
05_mostra

Foto Club Bergamo: sempre di più testimoni della storia!

Il Ritratto in sala posa – Hasselblad 500CM (4^ parte)

di © Ivan Mologni

Quando, durante i miei corsi, tratto il tema del “ritratto in sala pose”, predispongo per i miei allievi le seguenti indicazioni di base:

  1. Prima di fotografare una modella, è opportuno organizzare un appuntamento finalizzato ad una prima conoscenza e per accordarsi sulle pose da effettuare, sul trucco, sull’acconciatura ed abbigliamento. Durante la seduta di ritratto, è bene predisporre una telecamera con monitor affinché la modella possa vedersi ed assumere le espressioni più congeniali. Sempre durante la seduta – che di norma dura almeno 3-4 ore – scegliere una musica adeguata, meglio ancora se scelta dal soggetto fotografato , in modo che il tutto si svolga nel massimo relax.
  2. Aspetto tecnico: la scelta del formato delle riprese, degli obiettivi, luci, filtri e fondali, da abbinare sempre con gusto , conformemente alla tipologia del soggetto e del relativo abbigliamento.
  3. Usare anche un ventilatore adatto a muovere i capelli e/o l’abbigliamento, al fine di dare maggiore “effetto presenza” e più freschezza allo scatto. Per quanto riguarda il fondale, deve essere in ordine, privo di irregolarità e non danneggiato.
  4. La scelta della pellicola: bianco e nero, colore o diapositiva. E’ determinate avere un esposimetro flash per determinare con precisione il diaframma da utilizzare.
  5. Per l’illuminazione, è preferibile utilizzare flash da studio (monotorcia) con lampada pilota, oltre ad accessori come “bank”, ombrelli diffusori, spot e pannelli per effetti particolari di luce.
  6. La modella dovrà avere sempre un trucco fresco, opaco e non lucido e la pettinatura deve essere d’effetto ed in ordine.
  7. Si può usare anche il treppiede durante le riprese, anche se personalmente preferisco la ripresa a mano libera, sicuramente più dinamica e veloce. Mi raccomando: la messa a fuoco deve essere effettuata con precisione negli occhi! L’osservatore pone naturalmente l’attenzione sullo sguardo.
  8. E’ sempre raccomandato sviluppare e stampare in proprio, magari coinvolgendo la modella in Camera Obscura per farle apprezzare il processo di “creazione” della fotografia. Prima eseguite sempre i provini e mostrateli al soggetto ripreso, selezionando insieme le immagini più appropriate e significative da stampare.
  9. E’ mia prassi regalare alla modella un “composit” e/o “book” delle fotografie migliori. Anche un ingrandimento sarà molto gradito dalla modella che lo esporrà con orgoglio nella propria abitazione.
  10. E’ possibile continuare la sequenza di scatti in esterni, scegliendo luoghi particolarmente suggestivi e adatti per le riprese.
  11. Ultimo consiglio: siate sempre organizzati, sicuri nelle indicazioni da impartire alla modella, con idee chiare e muovendosi con sicurezza tecnica e artistica; avrete sempre numerosi soggetti che vorranno posare per voi, grazie alla professionalità che avete dimostrato.

Provino modella Victoria

Proseguendo con il ritratto in formato 6 x & (Fotocamere di Medio Formato (1^ parte) – Fotocamere di Medio Formato (2^ parte)Fotocamere di Medio Formato (3^ parte), riporto i seguenti scatti:

Foto 1 – classico ritratto con Hasselblad 500 CM e obiettivo 150mm F/4. La composizione è in diagonale con sguardo laterale. La pellicola usata è la professionale Kodak Portra 160 a colori negativa. Il fondale azzurro è illuminato con torce Bowens con costruzione luce a tre posizioni:

Foto 2 – utilizzato l’obiettivo 80mm f/2.8, sempre in fondo azzurro e costruzione a tre luci:

Foto 3 – una classica posa da ritratto, con le mani tra i capelli e luci d’effetto:

La predetta pellicola è stata sviluppata in C 41 e stampata su carta Fujifilm Fujicolor Crystal Archive lucida.

Il mio personale ringraziamento va alla modella Victoria per la professionalità e l’infinita pazienza dimostrata!

Il fascino senza tempo del ritratto analogico!

Dai muri di Bergamo bassa sul vaccino (di tutto e di più…)

di © Ivan Mologni

Ho voluto documentare diverse scritte murali in Bergamo bassa, notate nelle ultime settimane. A parte il danno alle varie proprietà private, all’estetica ed al decoro urbano, anche questo è uno spaccato della società odierna.

Non entro nel merito delle scritte, un bravo fotografo ha il dovere di essere al di sopra delle parti e la fotografia non fa altro che documentare e diffondere quanto in essa rappresentato.

Muri con scritte spray in vari colori ed in contesti diversificati: muri di edifici, recinzioni, colonne etc.. Credo che queste scritte, anche se deturpano l’ambiente circostante, facciano parte di una sorta di “arredo cromatico” urbano a cui tutti siamo ormai abituati.

L’importante, nella fotografia di strada, è ricercare sempre un tema specifico, in modo da rendere più completo e interessante il nostro reportage.

“Una foto ha la magia di far durare un momento per sempre”

“A photo as the magic to make a moment last forever”

cit. Alfie Isaac

Scatti dal Fronte Mascherina (16^ parte)

di © Ivan Mologni

Presento l’ultima (almeno si spera..) puntata con i testimonial che indossano la mascherina. I proprietari dei cani continuano ad essere prudenti e animati da buon senso.

Panello 1

  1. Orsola con Angelica e Kiko Pota;
  2. Francesca con Kiko Pota;
  3. Alice con i bassotti Cliff & Kiko Pota;
  4. Alessandro – Architetto – con il maltese Gigi.

Pannello 2

  1. Ivan – Architetto – con il bassotto Kiko Pota;
  2. Samantha, studentessa californiana e l’amica Sara con in braccio Kiko Pota;
  3. le amiche bionde di Kiko Pota & Arturo;
  4. Sonia, commessa, con Kiko Pota.

Infine, per comodità di consultazione, si allegano tutti i precedenti articoli relativi a questo ambizioso progetto. Grazie a tutti/e i/le testimonial per aver collaborato attivamente alla realizzazione di scatti che rimarranno indelebili, a testimonianza della storia di Bergamo e di come, grazie al buon esempio ed al rispetto degli altri, è possibile rinascere e riprendere (speriamo al più presto) a vivere in libertà e senza restrizioni. Il Fotoclub Bergamo si impegnerà affinché – quando sarà possibile organizzare una mostra fotografica – TUTTI gli splendidi esempi ritratti negli “Scatti dal Fronte Mascherina” siano assoluti e degni protagonisti!

A N C O R A G R A Z I E ! ! !

F.C.B.: Scatti dal fronte mascherina (1^ parte)

F.C.B.: Scatti dal fronte mascherina (2^ parte)

F.C.B.: Scatti dal fronte mascherina (3^ parte)

F.C.B.: Scatti dal fronte mascherina (4^ parte)

F.C.B.: Scatti dal fronte mascherina (5^ parte)

Scatti dal fronte Mascherina (6^ parte)

Scatti dal fronte Mascherina (7^ parte)

Scatti dal fronte Mascherina (8^ parte)

Scatti dal fronte Mascherina ( 9^ parte)

Scatti dal fronte Mascherina (10^ parte)

Scatti dal fronte Mascherina (11^ parte)

Scatti dal fronte Mascherina (12^ parte)

Scatti dal fronte Mascherina (13^ parte)

Scatti dal Fronte Mascherina (14^ parte)

Scatti dal Fronte Mascherina (15^ parte)

Furioso temporale a Bergamo – giovedì 8 luglio 2021

di © Ivan Mologni

Ho documentato, in tempo reale, quanto successo presso la sede del Fotoclub Bergamo. Ho fotografato, in luce ambiente, con la reflex Contax RTS III (ne parlo approfonditamente qui: La Contax RTS III e la collezione esclusiva Contax del FCB; Contax RTS III: Un chilogrammo di storia delle reflex) e pellicola Kodak TMAX 400, con obiettivo 35mm f/1.4 Carl Zeiss.

Appena terminati gli scatti, subito in Camera Obscura (intanto continuava a diluviare…) e sviluppo a 24° in diluizione 1 + 4. Successivo processo di stampa su carta Ilford.

Un consiglio su come fotografare in occasione di eventi atmosferici: è fondamentale scattare quando l’evento è in corso, utilizzando tempi abbastanza lunghi (1/15 – 1/30); con un grandangolo è sufficiente ottenere immagini stabili e ben leggibili.

foto 1: la grandinata dal sul loggiato mentre è in corso l’evento
foto 2: la grandinata sulla corte
foto 3: scatto dal loggiato
foto 4: altro scatto dal loggiato

La Fotografia analogica testimone della storia: la pellicola le rende sempre giustizia!

La Contax RTS III e la collezione esclusiva Contax del FCB

di © Ivan Mologni

Desidero informare i signori soci/e, simpatizzanti ed amici/che del FCB di avere finalmente completato, dopo anni di ricerca, ed acquistato l’intera produzione Contax (dell’era moderna) dal 1975 al 1998, grazie all’acquisto, il 29 maggio 2021, dell’Ammiraglia professionale CONTAX RTS III.

Pertanto, con soddisfazione, annuncio che, a partire dal mese di ottobre 2021 (pandemia permettendo…) sarà nuovamente visitabile il mio personale e privato Museo della Fotografia il primo sabato pomeriggio di ogni mese, ovviamente previo appuntamento. Nell’occasione potranno essere visitate e provate, in sessioni di ripresa pratica, le macchine in esposizione: reflex, a telemetro, a soffietto, compatte etc.. Gli scatti potranno essere sviluppati dagli stessi partecipanti, potendo sempre contare sul mio supporto tecnico.

Le Reflex Contax 35mm in esposizione vanno dal 1975 al 1998. I modelli esposti sono in condizioni estetiche e funzionali ottimali. Nello specifico, la collezione comprende l’intera produzione Contax con i seguenti modelli:

  • RTS del 1975
  • 139 del 1979
  • 137 del 1980
  • 137 MA del 1983
  • RTS II del 1982
  • 159 MM del 1984
  • 167 MT del 1987
  • RTS III del 1990
  • S2 del 1992
  • ST del 1992
  • S2B del 1993
  • RX del 1995
  • AX del 1996
  • ARIA del 1998

Ulteriori modelli (dal 1980) e marche in esposizione permanente sono esposti in vetrine, in massima visibilità tridimensionale e con illuminazione appositamente progettata per valorizzare le attrezzature esposte.

20° CLUB CONTAX ZEISS 1982 – 2002 & 70° CONTAX 1932 – 2002

Ricordo a tutti gli interessati che, in seno al FCB, è costituito il gruppo di appartenenza al Contax Club, che riunisce idealmente i possessori di fotocamere Contax regolarmente importate e distribuite dalla FOWA SPA.

Nell’occasione, il 3 ottobre 2002, è stata presentata una targa celebrativa nel nostro 20° (conservata nella targoteca del sodalizio), locandina celebrativa (qui acclusa) e materiale illustrativo sul sistema in oggetto.

Ancora oggi, il 50% dei soci/e continua ad usare queste preziose attrezzature, con immutata fiducia e certezza sull’affidabilità e qualità del sistema.

La macchina fotografica analogica è come un cane fedele: non ti abbandona mai!

Attività del Fotoclub Bergamo 2021

IL DIRETTIVO FCB BFI COMUNICA QUANTO SEGUE AGLI INTERESSATI

di © Ivan Mologni

Inaugurazioni di mostre fotografiche

Nel mese di giugno u.s. con soci/e e allievi/e del corso di fotografia, siamo riusciti a trovarci per mostre molto interessanti che, finalmente, hanno avuto luogo.

La prima mostra visitata con gli allievi/e del corso è stata quella appena inaugurata dal fotografo cesenate Guido Guidi presso il Monastero di Astino, in Bergamo bassa.

La seconda mostra è stata tenuta dal fotografo bergamasco Tito Terzi presso il Monastero di San. Francesco in Bergamo Alta.

A seguire la mostra all’ex carcere di Sant’Agata – Città Alta dal titolo “Se quei muri” ed infine, a cura del fotografo Ezio Fiorillo la mostra “Cromocronografie” sempre in Bergamo Alta presso l’ex Ateneo.

Tutte mostre che abbiamo visitato in gruppo di lavoro con documentazione fotografica.

Nel periodo del mese di giugno sono riprese le visite culturali e di aggiornamento dei soci/e e allievi/e del mio corso di fotografia. Tutti presenti con reflex prestigiose a pellicola, sperimentando e documentando con dovizia di particolari e sempre con grande ispirazione fotografica.

Il sottoscritto ha guidato gli iscritti presenti a conoscere e approfondire gli autori delle mostre, integrando alcune specifiche tecniche. A tal proposito, ribadisco la mia disponibilità ad esaminare il “portfoli” degli allievi/e, apportando sempre una critica costruttiva e di visione artistica più completa possibile. Sono molto soddisfatto dell’attenzione dimostrata e della partecipazione fattiva dimostrata da tutti/e i presenti ai vari eventi.

Concludo con una serie di foto spensierate di vita collettiva del nostro storico e glorioso Fotoclub Bergamo!

Nei mesi di luglio e agosto la sede del Fotoclub Bergamo osserva la chiusura estiva. Si riprenderà appieno nel mese di settembre 2021 con modalità che verranno rese note sul Blog FCB

Immagini della mostra di Tito Terzi:

immagini di vita collettiva del FCB BFI:

F.C.B.: Buoni fotoscatti vacanzieri a tutti!

Estate 2021: finalmente si scatta!

di © Riccardo Scuderi

Questo articolo sarebbe dovuto essere stato pubblicato l’estate scorsa: a gennaio 2020 già tutto prenotato, già all’epoca pregustavo il viaggio, il mare…e le fotografie che avrei scattato durante l’estate 2020. Poi la pandemia, l’impossibilità di muoversi all’estero e tutto rimandato a giugno 2021.

Ecco perché questi scatti mi lasciano dietro un senso di libertà riconquistata, di spensieratezza e di leggerezza, insomma foto senza tante pretese ma che mi rimarranno impresse, proprio perché simbolo di un ritorno alla normalità.

Gli scatti rappresentano le splendide spiagge di Maiorca e la città di Palma di Maiorca, nelle isole Baleari – Spagna – fatti con la piccola ma sempre affidabile Rollei 35 S (ne parlo in questo articolo La mia Rollei 35 S), garanzia di qualità con la sua ottica Carl Zeiss. La pellicola utilizzata è la Kodal Gold 200, sviluppata in C 41.

Piccole calette con forti contrasti cromatici: il blu-turchese del mare, il verde della macchia mediterranea ed il bianco delle spiagge, quasi caraibiche. La piccola Rollei, che avevo già ampiamente testato con il bianco e nero (vgs. articolo precedente), non ha deluso neanche con il colore, restituendo fedelmente la cromia del paesaggio.

“Vacanza, famiglia e…fotografia analogica: il connubio perfetto!”

Scatti dal Fronte Mascherina (15^ parte)

di © Ivan Mologni

Anche nel mese di giugno continuo sul tema “SI Mask“, affinché tutti siano consapevoli dell’importanza di osservare, per lo meno in caso di affollamento, quel minimo di prudenza che, con il covid 19, non è mai troppa.

Posano, per questa 15^ puntata, le seguenti testimonial:

  • La studentessa Silvana, che proprio in questi giorni (mese di giugno) ha affrontato la maturità linguistica con ottimi risultati! Si è dimostrata interessata a posare nella moda e nella pubblicità: con questa fotogenia non mancheranno i risultati anche in questo campo!
  • La hostess di volo Antonella si cimenta nelle pose, con ottimi risultati, sempre con mascherina e “scortata” dal sempre presente Kiko Pota. Per essere la prima volta, Antonella ha dimostrato naturalezza e spontaneità davanti alla fotocamera, grazie al sorriso accattivante, anche se a volte celato dalla mascherina. Vivissimi complimenti!
  • Laura con Tequila & Tino con Aston:
  • Ivan con Kiko Pota:
  • Orsola con Kiko Pota & Angelica:
  • Giovanna con Tobia & Dora, Vita con Pablo e Kiko Pota:
  • Cristina con Lois & Tiziana con Kiko Pota:
  • I provini. Breve inciso: i provini sono fondamentali per scegliere i fotogrammi migliori. Così facendo, si ingrandiscono solo le immagini fotografiche che più ci soddisfano. Di seguito due provini a colori:
  • Infine, Ivan Mologni fotografato dagli allievi (prima foto), e borsa GM Professional S con Zeiss Ikon SL 706:

Dati tecnici:

  • Modelle Silvana & Antonella: reflex Contax RTS III con zoom 28/85mm Carl Zeiss;
  • Foto di gruppo: compatta Contax TVS con zoom 28/56mm Carl Zeiss;
  • Pellicola Kodak Ektar 100 Professional sviluppata in C 41; carta Fujicolor Crystal Archive Paper Supreme lucida.

F.C.B.: L’equilibrio della pellicola nella fotografia d’arte

Prova su strada reflex: Contax 159 MM/Contax ST/Contax RX

di © Ivan Mologni

Contax 159 MM del 1984

Caratteristica tecnica d’avanguardia per una reflex del 1984 è il suo sistema d’automatismo di esposizione multiplo, anche se la mia preferita continua ad essere la funzione manuale per avere sotto controllo sia i diaframmi che i tempi di scatto. La scelta rimane sempre del fotografo e mai della macchina! La misurazione della luce è media, con prevalenza al centro. Altra caratteristica è il sincro flash ad 1/250.

Per quanto riguarda l’automatismo AE a priorità di diaframmi, è l’unico che uso solo in caso di riprese d’azione, quindi con tempi di reazione molto rapidi. Esiste anche un sistema di esposizione automatica programmata multimode, l’otturatore arriva fino ad una velocità di 1/4000. La copertura del mirino è del 95%, presente anche la funzione di compensazione dell’esposizione. I prossimi miei servizi fotografici, in interni ed esterni, saranno fatti con questa reflex, particolarmente versatile

Contax ST del 1992

Altra reflex di livello superiore è la ST, con otturatore da 1/6000 di secondo e comandi ergonomici predisposti per regolazioni rapide e sicure, illuminabili in situazioni di luce sfavorevole. Sincro flash 1/200, quattro modalità di esposizione (M/AV/TV/P), flash dedicato TTL e sincro, copertura mirino 95%, misurazione della luce spot e media, compensazione dell’esposizione e correzione diottrica incorporata. Il peso è di 800 grammi.

Un apparecchio davvero ben progettato che utilizzerò nei prossimi ritratti in sala pose ed esterni.

Contax RX del 1995

Appena testato in sala posa con la modella Silvia (v. articolo Scatti dal Fronte Mascherina (14^ parte)) . Ha un sistema DFI (Focus indicatore) che visualizza graficamente nel mirino il punto di messa a fuoco e l’estensione della profondità di campo. Ricordo che nel ritratto la messa a fuoco millimetrica dovrebbe essere effettuata negli occhi , salvo diverse esigenze compositive.

La reflex è dotata di funzione custom che permette al fotografo di personalizzare l’apparecchio in base alla proprie esigenze. Sincro X a 1/125, motore incorporato con tempo più rapido pari a 1/6000. Flash dedicato TTL e sincro. Modi di esposizione M/AV/TV/P. Copertura mirino 95%, misurazione luce spot e media, esposizioni multiple. Il dorso è di serie. Il perso è di 850 grammi. E’ un piacere usarla soprattutto per l’ergonomia e la velocità nella fotografia d’azione.

Le illustrazioni e notizie tecniche sono state tratte da pubblicazioni edite dall’importatore FOWA di Torino, fornitore del Fotoclub Bergamo sia di illustrativi che di borse, adesivi e gadget vari.

Ricordo che il Fotoclub Bergamo, dal 1979, è simpatizzante del sistema Contax – Yashica e, al suo interno, è costituita la Sezione gruppo di studio e prova su strada dei sistemi anzi citati.

N.B.: Ogni marchio è di proprietà dei rispettivi produttori.

(notizie tratte da: Contax il Sistema, Contax 159MM, Contax ST, Contax RX)

F.C.B.: Contax, sinonimo di eccellenza!

Comunicazione di servizio (Service communication)

Causa assenza del Vice-Direttore del Blog, le pubblicazioni riprenderanno il 21 giugno prossimo. Con l’occasione, il Direttivo del F.C.B. augura a tutte le socie e i soci ed ai simpatizzanti del Blog Buone Vacanze, piene di serenità, relax e… fotografia analogica!!

Due to the absence of the Deputy Director of the Blog, publications will resume on next 21 of june. Therefore the Board of Directors of the F.C.B. whishes all members and supporters of the Blog happy holidays full of serenity, relax and…. Analog photography!

Scatti dal Fronte Mascherina (14^ parte)

di © Ivan Mologni

Fotografie eseguite con la reflex Contax RX + zoom 35/70mm & flash TLA 360

Silvia e le altre mascherine

La modella protagonista dell’articolo è Silvia A., una giovanissima e fotogenica ragazza che ha posato sia in esterni (fine maggio 2021) che in interni, anche con la bandiera della DEA, quale tifosissima della Curva Nord.

Tra l’altro ho scoperto che è una sportiva professionista e milita in una squadra di pallanuoto con risultati lusinghieri e soddisfacenti!

Per me ha posato (con autorizzazioni firmate) in esterni, un’occasione per la prova “su strada” della Contax RX che ha superato a pieni voti il test, con risultati ottimi.

Un particolare ringraziamento a Silvia che, interpretando al meglio le pose da me suggerite, ha dimostrato di possedere elevate qualità fotogeniche e di essersi immedesimata alla perfezione nel ruolo di modella: un viso che incornicia occhi grigio verdi, capelli castani ed un fisico tonico, da vera sportiva praticante!

Seguono, nella sequenza fotografica, gli altri testimonial del reportage sulle mascherine.

(Pellicola utilizzata Kodak Gold 200 – sviluppata in C 41; Carta Fujicolor Crystal Archive Supreme Lucida)

  1. Nel mosaico, Silvia con mascherina + bandiera dell’Atalanta e in posa sorridente
  2. Primo piano di Silvia in esterni
  3. Mosaico di scatti di Silvia in luce diffusa ed in pieno sole, in compagnia del bassotto Kiko Pota
  4. I “provini” di Silvia
  5. Raffaella in posa nel proprio negozio di Designer in S. Bernardino – Bergamo con il bassotto Kiko Pota
  6. Edda, pittrice fotografata in centro al Sentierone con Kiko Pota
  7. Francesca, Guido e Vittorio con i bassotti Camilla e Filippo
  8. Ivan Mologni in posa con Kiko Pota
  9. Ivan Mologni con Kiko Pota, fotografato dal Vice Presidente del Foto Club Bergamo, Licio Villa

F.C.B.: Impegno e professionalità sempre!

Fotocamere di Medio Formato (3^ parte)

Il Ritratto – Modella: Alice

di © Ivan Mologni

Presento il terzo capitolo sul ritratto in sala pose con il Medio Formato in pellicola 6 x 6 (articoli precedenti Fotocamere di Medio Formato (1^ parte) e Fotocamere di Medio Formato (2^ parte)) effettuati con la Hasselblad 500 C/M e gli obiettivi Planar 80mm f/2.8 e Sonnar 150mm f/2.8.

Il fondale è nero per dare risalto all’insieme: modella e strumento musicale bergamasco – “ol Baghèt“, ovvero la cornamusa o zampogna.

L’illuminazione è diffusa e di costruzione, a tre punti luce. L’illuminazione è garantita dalle lampade Bowens 800 watt e flash con luce pilota da 250 watt ciascuno, dotati di sincronizzatori, con esposimetro per flash Gossen Sixtronet. Il diaframma utilizzato è F/8.

La nitidezza della stampa è semplicemente superba e le foto scansite e allegate in questo articolo posso dare solo una vaga idea del livello di dettaglio garantito dalla Hasselblad 500 C/M. Ciò garantisce il massimo dettaglio anche degli strumenti musicali. Inoltre un particolare effetto luce sui capelli della modella ha attribuito una maggiore tridimensionalità all’insieme.

Un sentito ringraziamento ad Alice che ha posato con estrema professionalità e pazienza.

Dati tecnici:

  • Hasselbald 500 C/M con obiettivi Planar 80mm f/2.8 e Sonnar 150mm f/2.8 + paraluce Carl Zeiss;
  • pellicola bianco e nero Kodak TMAX 100 Iso sviluppata in chimici TMAX – diluizione 1 + 4 a 24°;
  • pellicola negativa colore Kodak Portra 160 Iso – sviluppata in C 41;
  • carta fotografica: Ilfospeed Glossy (bianco e nero) – sviluppo Ilford, diluizione 1 + 9; Fujicolor Supreme Archive Crystal Lucida (colore).

F.C.B.: nella tradizione ma sempre all’avanguardia!

André Adolphe Eugène Disdéri (1819 – 1889)

di © Ivan Mologni

Andrea Adolfo Eugenio Disdéri (Parigi – 28 marzo 1819/ Parigi – 4 ottobre 1889) è stato un fotografo francese di origini genovesi.

Depositò il brevetto della “Photo-carte de visite” ed era proprietario del più grande studio fotografico di Parigi. Brevettò il sistema per ottenere dieci ritratti dallo stesso negativo, realizzando un’economia del 90% sul costo di ogni immagine, grazie ad una macchina fotografica con quattro obiettivi capace di impressionare contemporaneamente più ritratti di dimensioni 5,5 x 8,5 cm. Inoltre sostituisce la lastra metallica con il negativo di vetro che riduce di un quinto il costo abituale. Queste innovative scoperte fanno di lui di gran lunga il più ricco fotografo dell’epoca!

Nella mia ricerca di antiche collezioni fotografiche ho ritrovato alcune foto di Disdéri, che propongo agli interessati, sia sul ritratto che su vetro, unitamente a tutte le informazioni professionali del fotografo, il quale aveva aperto ulteriori studi fotografici, oltre che a Parigi, anche a Tolosa, Madrid e Londra.

Nel 1866 lo stesso reclamizza un archivio di 65.000 (!) ritratti di celebrità dell’epoca, le famiglie reali d’Europa, testimonial preziosi per l’azienda.

F.C.B.: Sempre testimoni della storia!

Scatti dal fronte Mascherina (13^ parte)

di © Ivan Mologni

Da quando ho iniziato a documentare la responsabilità civica di indossare la mascherina, noto con piacere che, sia in interni che in esterni, le disposizioni vengono rispettate.

Continuano a posare per il Foto Club Bergamo sempre più testimonial (siamo ormai oltre quota 100!), sempre in sicurezza e con i dovuti distanziamenti.

Hanno posato per noi:

  1. Addetti del Punto Copia di Bergamo;
  2. Egidio con Atos e Kiko;
  3. Marika con Hachiko & Luca con Gepi;
  4. Donatella e Silvia;
  5. Luigi con Kiko;
  6. Erika con Kiko.

Dati tecnici: Contax TVS con zoom 28/56mm; pellicola Fujicolor 200 con sviluppo in C 41; Carta Fujicolor Crystal Archive Supreme lucida

F.C.B.: Il futuro d’oggi!

Ritratto in sala posa con modella (PRE- pandemia)

Modella: Silvia

di © Ivan Mologni

Ho voluto interpretare questo viso interessante con un’attrezzatura particolare: la reflex Contax RX con obiettivo 85mm f/1.2 (il celebrativo del 50° Contax). La nitidezza e la plasticità dei risultati sono tangibili.

Il fondale azzurro e le ondulazioni delle stoffe mosse dal ventilatore, unite al controluce, danno all’insieme un particolare equilibrio , anche coloristico. La pellicola Kodak Portra 160, la luce diffusa e gli effetti spot contribuiscono ad un equilibrio formale.

Indubbiamente la grande professionalità di Silvia, il suo fascino accattivante, hanno contribuito a rendere questi scatti progettualmente e compositivamente molto piacevoli ad un’attenta osservazione.

Dati tecnici: Contax RX con obiettivo Sonnar 85mm f/1.2; pellicola Kodak Portra 160, sviluppata in C 41; carta Crystal Archive Paper Supreme lucida.

F.C.B.: il pregio di essere esigenti!

le Schede Tecniche: ILFOSOL 3 – diluizioni e tempi di sviluppo

di © Riccardo Scuderi

Sperando di fare cosa utile e gradita, riporto la tabella con i tempi di sviluppo del rivelatore ILFOSOL 3 della ILFORD per alcune delle principali pellicole in commercio. Naturalmente i tempi di sviluppo variano a seconda della diluizione utilizzata (1 + 9 o 1 + 14) e della temperatura (20 o 24 °C):

Il Foto Club Bergamo B.F.I., come da tradizione nella Fotografia Analogica, archivia meticolosamente TUTTI i negativi – e relativi provini – attribuendo a ciascuno di essi data e luogo di scatto.

CONCRETEZZA – TANGIBILITA’ – REALTA’ – TRADIZIONE