Fotoclub Bergamo BFI – Museo della Fotografia/ Expo le Collezioni

Di Ivan Mologni ©️

Quest’anno il Museo della Fotografia del Fotoclub Bergamo Benemerito Fotografia italiana desidera celebrare il 100` anniversario di Leica 1925-2025.
Per l’occasione il nostro Museo presenta questi prestigiosi cimeli, come da esposizione in loco.
Si ricorda che il Museo della Fotografia è visitabile dal lunedì al venerdì dalle 16.00 alle 19.00, esclusivamente su appuntamento telefonico al n. 035 248500.

Leicaflex SL2 “fuori catalogo” di proprietà del nostro socio Riccardo

FOTOCLUB BERGAMO: L’ECCELLENZA ITALIANA DELLA FOTOGRAFIA A PELLICOLA

Bergamo Alta e Bassa: sagre, feste, eventi, artisti di strada e ritratti liberi


Queste immagini sono un personale excursus fotografico nel ritratto libero.
Siamo nella Bergamo Alta e Bassa. Il colpo d’occhio è fondamentale e anche la Reflex è impostata su priorità di diaframma e/o iperfocale per velocizzare. Le scene riprese sono tra le più svariate, sia in bianco e nero che a colori.
Donne, uomini, bimbi, animali; artisti nella vita, nella strada, nella società del quotidiano. Sta a noi fotografi con grande sensibilità cogliere l’attimo. Vedere nel mirino la nostra scena madre. La spontaneità, la felicità e l’equilibrio formale dello spettacolo. Il reportage di strada è nelle mie preferenze.
È fondamentale avere sempre con sé la propria Reflex, un paio di zoom e pellicole bianco e nero e colore. Poi in camera obscura, con curiosità e impazienza a stampare provini e fotografie le più accattivanti, fresche, simpatiche e particolari. Con i miei allievi/e del Corso di Fotografia, li invito a stare attenti a ciò che avviene nella scena della strada e/o piazza. Con attenzione le immagini si susseguiranno e belle scene si paventeranno a noi. Queste 20 immagini sono una mia personale selezione diversificata degli accadimenti. Sono scatti tutti.inediti e mai pubblicati.
Copyright Ivan Mologni.

FOTOCLUB BERGAMO, IMMAGINI CHE SI RACCONTANO A PELLICOLA

Fotoclub Bergamo – Museo della Fotografia


Nuove e rare acquisizioni di macchine fotografiche ed accessori, da collezionisti e mercatini altamente specializzati.
Ancora nello scorso fine settimana, lo scrivente aveva diversi appuntamenti per implementare il Museo della Fotografia dell’ FCB BFI.
Nelle immagini che seguono, i modelli acquisiti (anteriori e posteriori).

  1. Zeiss Ikon Ikonta Super 531 con Tessar Opton 75 mm. f 3.5. In produzione dal 1934 al 1938. Formato 4.5×6.
  2. Zeiss Ikonta 520/2 con Novar Anastigmatic 12 cm. f 6.3. In produzione dal 1929 al 1937. Formato 6×9.
  3. Zeiss Ikon Ikonta 515/2 con Novar Anastigmatic 10.5 cm f4.5. In produzione dal 1938 al 1950. Formato 6×9.
  4. Polaroid Lightmixer 630. In produzione nel 1980.

In gita fotografica a Verona

di Riccardo Scuderi ©️

Era un bel po’ che non visitavo la città di Giulietta e Romeo e devo dire che è stata una piacevolissima sorpresa, anche fotografica! Accompagnato dall’immancabile Pentax MX e con solo il Pentax M 135mm f/3.5, una vera “sfida” anche se, personalmente, adoro la street photography con una focale lunga (vedi art, Street Photography con il 135mm? Si può!).

Partiamo dall’attrazione principale della città, il balcone di Giulietta: in realtà è un falso storico, ma non potevo non immortalarlo:

Come poteva poi mancare il rito di ” palpare Giulietta”: una tradizione popolare secondo la quale toccare il seno destro della statua rappresentante Giulietta propizierebbe fortuna in amore. Questo gesto rituale così abusato ha portato ad un notevole deterioramento della statua originale, oggi sostituita da una copia nel giardino del cortile (mentre l’originale è gelosamente custodita all’interno del palazzo). Cosa non si fa per una palpatina gratis….

Anche in questo caso il 135mm è stato fondamentale, permettendomi di fissare il momento “topico”:

Poco più tardi, passeggiando per un grande mercato nel centro storico, mi imbatto in una serie di insolite maschere di carnevale veneziano che adornavano una bancarella: anche qui la focale lunga mi ha permesso di isolarle e renderle protagoniste di un breve reportage fotografico…

Alpe Giumello 1550 mt, Alta Valsassina (LC) – 2^ parte

Di Ivan Mologni ©️

Anche quest’anno lo scrivente ha promosso e organizzato un CORSO DI FOTOGRAFIA ALPINA teorico/pratico. Gli allievi/e erano presenti con Reflex meccaniche del tipo: Contax S2A/S2B, Nikon FM, Leika R6, Pentax MX.
Le pellicole negative Fuji e Kodak 100/200 iso.
Obiettivi zoom 28/85 mm. e 80/200 mm. per immortalare gli incontaminati alpeggi.
Per fotografie interessanti è fondamentale una giornata tersa.
I filtri UV (ultravioletti) sono d’aiuto, se non indispensabili. I soggetti svariati ed interessanti come le malghe, gli alberi, gli animali, le cascine e piccoli insediamenti architettonici storici rurali.
Questi scatti sono dell’anno 2024, inediti. Siamo dove all’orizzonte si stagliano maestosi il Pizzo Tre Signori, la Grigna e il Monte Legnone. Poi spettacolare vista sul lago di Como dall’alto. Mi viene alla mente una famosa citazione che ho ricordato ai corsisti/e: “fare una fotografia vuol dire allineare la testa, l’occhio e il cuore, è un modo vivere”. Henri Cartier Bresson

FOTOCLUB BERGAMO: CULTURA ED EMOZIONI A PELLICOLA

Alpe di Paglio, 1450 mt. Alta Valsassina (LC) 2025 – 1^ parte

Di Ivan Mologni ©️

Ultimo “reportage” estivo (Ago 2025) dall’alta Valsassina. Impressionismo paesaggistico: l’aspetto umanistico, gli animali, le malghe. Un connubio perfetto di ossigenazione. Vi era anche un osservatorio…e poi via a scattare fotografie con pellicola, in Valsassina.
Ogni anno, con un gruppo di allievi/e, organizzo un Corso di fotografia Alpina. Queste sono alcune immagini d’ispirazione a titolo esplicativo in alta montagna. Il peso dell’attrezzatura è un po’ l’ostacolo, ma poi ci si abitua.

L’ATTREZZATURA

  1. Reflex Contax Aria, la più leggera del sistema.
  2. Obiettivi 2 zoom: 28/85 F3.5 ; 80/200 F4 della Carl Zeiss
  3. Le pellicole Kodak Gold 200. Sviluppo in C-41.
  4. Stampe superficie lucida carta Kodak Royal.

SEMINARI PROFESSIONALI A PELLICOLA FOTOGRAFIA DI MONTAGNA

Le iscrizioni per il 2026 “Fotografia alpina” sono già da ora possibili. Max 10 partecipanti. Vedi programmi didattici teorico-pratici.
Per info tel. 035 248500

Kessy: ritratti in “street” a Bèrghem

Di Ivan Mologni ©️


Queste immagini le ho scattate nel 2024, in esterni. Le riprese volutamente eseguite con flash diretto sul soggetto.
Gli spunti d’ambientazione nei pub, con l’ausilio di sfondi particolari, interni con vetrine e tavolini.
Un particolare ringraziamento alla nostra Miss Fotoclub Bergamo, con interpretazioni veramente professionali.

ATTREZZATURA

  1. Reflex Contax RTS III più Flash Contax TLA 360. L’obiettivo zoom 28/85 F3.3 Carl Zeiss.
  2. Pellicola Kodak Gold 200/200 ISO. Sviluppo in C41. Carta Fuyicolor Crystal Archive.

Museo Fotoclub Bergamo

Di Ivan Mologni ©️


In esposizione una delle macchine fotografiche più piccole al mondo: a titolo di esempio la mini camera Colly anni ’60 con relativo rullino di 1 cm.
Nelle fotografie la modella Selly con Reflex Nikkormat e la mini camera in oggetto. In una foto vediamo il rullino in bianco e nero di ben 10 mm.
Un grazie particolare a Selly per la gentile collaborazione.

Collezioni Museo della Fotografia del Fotoclub Bergamo

Nuove prestigiose acquisizioni al FCB:


La prima fotografia raffigura una macchina fotografica a soffietto per il formato 13×18 in legno perfettamente funzionante con otturatore a pompetta e chassy per negative.
Riconoscibile e definita “Campagnola” perché richiudibile come una valigetta.
Modello Thowe Camera di Thomas Werke, Potschapell Dresden.


La seconda foto raffigura una macchina stereoscopica denominata “Le Glyphoscope”, brevettata da Jules Richard, Paris 1905 circa.
Le altre foto rappresentano un apparecchio portatile per fotografie stereoscopiche.

In ricordo del Maestro Gianni Berengo Gardin

Il 6 agosto scorso ci ha lasciati il grande fotografo Gianni Berengo Gardin, uno, ahimè, degli ultimi artisti fedeli alla fotografia analogica.

Il Maestro era un sincero ammiratore del Fotoclub Bergamo e ha sempre espresso parole di elogio nei confronti dell’associazione che rappresenta – sue parole – l’unica realtà in Italia dedicata unicamente la fotografia argentica, con passione e senza compromessi.

Si riporta di seguito una scatto, risalente al 2016, del nostro Presidente, Arch. Ivan Mologni, con Gianni Berengo Gardin, a testimonianza della sua vicinanza al FCB:

Si allegano un paio di articoli del grande fotografo: Gianni Berengo Gardin e la “Vera Fotografia”, Sono in corso mostre molto interessanti, http://berengo

Museo del Fotoclub Bergamo

Si avvisano tutti i soci/ socie e simpatizzanti del Fotoclub Bergamo che l’Associazione rimarrà aperta e a disposizione per visite presso la sede anche per tutto il mese di agosto, Ferragosto compreso, previa prenotazione contattando la Segreteria al nr. 035 248500

Si coglie l’occasione per augurare a tutti serene e rilassanti vacanze …. sempre all’insegna della Fotografia Analogica!

Il Direttorio del FCB

Triste perdita per il Fotoclub Bergamo

Il Presidente, il Direttorio e soci/e del Fotoclub Bergamo Benemeriti fotografia italiana, esprimono le più sentite condoglianze alla famiglia per la scomparsa del caro Giuseppe Preiano’. Dal 20 Settembre 2009 è stato un nostro validissimo Socio e fotografo. Presentiamo perciò alcune Sue immagini d’archivio tratte dalla nostra galleria fotografica del Blog Fcb Bfi, nel ricordo delle più significative immagini prodotte.
Per il Direttorio Fcb Bfi Ivan Mologni

Museo della Fotografia permanente


Fotoclub Bergamo BFI
Riconosciuto dalla FIAF (federazione italiana associazioni forografiche) col n. D26/2024
Nuove acquisizioni in esposizione: targhe e gadget fotografici dal 1900 al 1990 – 2a parte
Le importanti e introvabili acquisizioni (solo collezionistiche) sono in esposizione al museo della fotografia permanente del Fotoclub Bergamo BFI (al 22/07/2025).

FOTOCLUB BERGAMO BFI, DAL 1979 IL VALORE DELLA PASSIONE. Iscritto dal 1979 alla FIAF – 45esimo 1979-2024

Articolo di (copyright) Serena Gioia Dolci, Cristina Leo, Ivan Mologni.

Manifestazione riconosciuta FIAF 027 2024 “Pellicolando tra realtà e sperimentazione” mostra fotografica analogica a Bergamo alta.

L’associazione fotografica FOTOCLUB BERGAMO BFI

  • dal 15/01/1979 “corso di fotografia” riconosciuto FIAF
  • dal 16/05/2008 benemerita fotografia italiana
  • dal 23/10/2024 “museo della fotografia ” 027/2024
  • dal 09/01/2025 “centro organizzato fotografia analogica”
    La particolarità dell’associazione è la salvaguardia e la diffusione della fotografia a pellicola; il 45esimo conferma questa realtà assoluta e prioritaria.

Il BLOG FOTOCLUB BERGAMO a tutt’oggi, dopo 11 anni di esistenza, raggiunge il traguardo di ben 338.500 visualizzazioni, con visite da oltre 16 paesi nel mondo.

Tesserati e tesserate al 2025
Iscrizioni FCB al giugno 2025: ben 256 iscritte/iscritti con tessera di appartenenza individuale e riconosciuta.

CAMERA OBSCURA
Camera obscura/laboratorio attrezzato per sviluppo e stampa in bianconero o colore con più ingranditori dedicati, fino al formato 50 x 60 in bacinelle piane. Sviluppatrici dal 24×36 al 10×12 (per negativi).

SALA POSE
Sala pose con diversi fondali (in cartone e stoffa), illuminazione a 800 watt con flash e serie di accessori per effetti speciali.

SCUOLA DI FOTOGRAFIA ITALIANA ANALOGICA
Seminari di fotografia a pellicola professionali e amatoriali con dispense; corsi di fotografia base collettivi e singolarizzati, individualizzati e programmati, anche a numero chiuso. Esercitazioni teorico pratiche in interni ed esterni.

FOTOCLUB BERGAMO BFI
Museo della fotografia permanente dal 23/10/2024 D27/2024
Inaugurato il 24/05/2025
Selezionati e particolari cimeli in esposizione guida e catalogo con inventario e fotografie(V. locandine di quanto è in mostra).
La storia museale è le rarità esposte in oltre 20 anni di ricerca meticolosa.
Visite esclusive su appuntamento (info tel. 035 248500).
Installazione di cimeli e particolarità fotografiche.
Archivi di conservazione consultabili.
Bibliotece specializzate (oltre 2000 volumi).
Guide nell’accompagnamento alle varie installazioni e quanto forma l’esposizione (visite in gruppo o singole).

Di seguito le fotografie dei “pezzi” più prestigiosi e che costituiscono un patrimonio di oltre 1000 esemplari osservabili in vetrine esclusive e inedite, oltre che innovative.
IL DIRETTORIO FCB

Contax RTS celebrativa oro 50

1a Contax del 1932

Leica 1 Mod. A del 1925

Dagherrotipi del 1850

Il più piccolo album fotografico del mondo di fine ‘800 (24 mm x 16 mm)

Hasselblad 500 C/M celebrativa in cristallo svedese 1980 & Hasselblad super SWC/M 1982

Stereoscopio ligneo con maniglia impugnatura 1900 ca

Polaroid 95A land camera 1955

Fotofucile ZENIT- ES del 1965

Macchina fotografica in legno fine XIX Secolo

FOTOCLUB BERGAMO BFI MUSEO DELLA FOTOGRAFIA. LE COLLEZIONI, NUOVE IMPORTANTI ACQUISIZIONI

The story of Kodak di Douglas Collins
Projector Kodak Senior 1A del 1950

Il proiettore è stato progettato dal designer statunitense di origine francese Raymond Loewy (Parigi 9/11/1893 – Montecarlo 14/07/1986).
Molto raro, ha caratteristiche peculiari nel concetto dell’areodinamicità. L’oggetto è stato ritrovato da un collezionista, mio conoscente, di Antibes (Francia).
Acquisito fa adesso bella mostra al nostro museo. (Vedi foto).

DIAPOSITIVE PER LANTERNA MAGICA DAL 1646

Le primissime forme di diapositive non erano fotografiche: si trattava di immagini dipinte su vetro per essere proiettate con la lanterna magica a partire dal XVII Secolo.
La più antica descrizione di una lanterna magica risale al 1646, quando il padre gesuita tedesco Athanasius Kircher la citò nel suo trattato dal titolo ‘Ars magna lucis et umbrae” (la grande arte della luce e dell’ombra).
Copyright in ordine alfabetico
Serena Gioia Dolfi
Cristina Leo
Ivan Mologni

UN MUSEO, TANTE COLLEZIONI

Fotoclub Bergamo BFI – Camera Obscura: il viraggio nella fotografia a pellicola

di Ivan Mologni ©️


La tecnica del viraggio è un procedimento chimico che conferisce alla “stampa fotografica” una particolare tonalità con dei bagni appropriati.
Il viraggio è stato molto usato fino all’inizio del XX Secolo perché conferisce una maggiore stabilità all’immagine. Ci sono anche altri tipi di viraggio: al selenio, ai ferrocianuri, all’oro e al platino. Quando la colorazione è molto lieve si parla di “intonazione”.
Ai miei allievi in camera obscura ho fatto notare una caratteristica fondamentale sul viraggio in seppia: serve ad arrestare l’ossidazione dell’argento col metodo della solfurazione.

Ritratto di arrotino in bianco e nero

Lo stesso ritratto virato in seppia

Modella Natalia – intonazione seppia

Modella Inna – intonazione seppia

Modella Priscilla – viraggio seppia

Modella Alice – viraggio in viola

Modella Alice – viraggio in viola

Modella Alice – viraggio in verde

Modella Ida – viraggio in blu

Viraggio seppia

Ricordo a tutti gli interessati che i corsi di fotografia nei laboratori riprenderanno ad Ottobre; per info tel. 035 248500.

ELEONORA RESTA – Miss Italia 1985 (Bergamo 1968-2019)

di Ivan Mologni ©️


Ho appreso solo ieri, 17 giugno 2025, con sgomento, che Eleonora è scomparsa nel 2019.
Ricordo di averla notata nel 1984 in un negozio di abbigliamento di Bergamo e di averle proposto di entrare nel settore della moda e pubblicità come modella.
Detto fatto! Successivamente l’ho fotografata in interni ed esterni. Il suo primo composit e poi “book” fotografico. Le ho suggerito di partecipare alle selezioni di miss Italia ’85. Vinse le provinciali, le regionali e poi la finale a Salsomaggiore. Infine il podio: il titolo di miss Italia 1985 .
In questo momento desidero presentare alcuni miei scatti dell’epoca in ricordo di questa splendida ragazza.
Desidero nell’occasione porgere a nome mio, del Direttorio e soci/e le nostre più sentite condoglianze ai genitori, parenti e a quanti la conobbero.
Riposa in pace.
Arch. Ivan Mologni

L’antica tecnica della “gomma bicromata”

di Ivan Mologni ©️

Come già pubblicato negli articoli Un “effetto” veramente speciale: stampa alla gomma bicromata & Un pò di Storia : la Gomma Bicromatica, nei giorni scorsi mi sono dilettato nell’applicazione dell’antica tecnica della “gomma bicromata“, sempre stimolante e artisticamente soddisfacente! Vi rimando all’articolo sopra menzionato per le specifiche tecniche e le caratteristiche principali. Aggiungo di seguito un paio di stampe, fatte con la predetta tecnica, di due macchine Contax, con un po’ di storia di questo glorioso marchio.

La CIANOTIPIA (2^ parte): esperienze in Camera Obscura con la modella Barbara



Continuano i seminari di fotografia storica con la tecnica della cianotipia (v. articolo La CIANOTIPIA (1^ parte): esperienze in Camera Obscura con la modella Alice)
Sperimentazioni del collettivo FCB con la modella Barbara.
Riprese con banco ottico formato 10×12 con TOYO – VIEW (con obiettivo Xenar Schneider Kreuznach, F 5.6/150 mm. – anni ’70 del XX sec.)

Copyright Ivan Mologni

La CIANOTIPIA (1^ parte): esperienze in Camera Obscura con la modella Alice

La Cianotipia fa parte di quegli “effetti speciali “ utilizzati per rendere atmosfere particolari ad alcune immagini. Il mio insegnamento ai Soci del Fotoclub Bergamo, in una delle tante serate di ritrovo. Ci siamo cimentati in questa esperienza con ottimi risultati (v. le foto in bianco e nero e poi riprese con l’antica tecnica del “cianotipo”).

Copyright Ivan Mologni

Un po’ di storia…

Fotografia Analogica: Arte allo stato puro!

Collezioni Museo Fotoclub Bergamo


Nuove acquisizioni : tre macchine istantanee, Kodak EK160, Kodak EK200, Kodak EK160EF, più un caricatore Kodak PR144-10

La storia


Nel 1980 Kodak per aver infranto più brevetti Polaroid, fu chiamata in causa. Nel contenzioso dovette sborsare la cifra di 925 milioni di dollari, ritirando contestualmente tutte le macchine dal commercio (comprese le vendute) terminando quindi l’avventura instant nel 1985.

Estate ’24 a Innsbruck (Austria)

di Riccardo Scuderi ©️

La maggior parte delle foto del rullino “dimenticato” (v. articolo Foto di Città Alta (BG) “dimenticate” in un rullino…) erano il ricordo della scorsa estate passata in Austria, alla ricerca di un po’ di refrigerio. Ecco qui qualche scatto della città di Innsbruck, una cittadina tranquilla, sicuramente molto più movimentata in inverno, essendovi rinomate località sciistiche. Anche in questo caso la mia fedele Rollei 35 S ha confermato la sua qualità negli scatti, unita alla portabilità e compattezza…insomma la compagna di viaggio ideale!

Foto di Città Alta (BG) “dimenticate” in un rullino…

di Riccardo Scuderi ©️

“Rispolverando” un rullino Fujicolor 200 a colori dell’estate scorsa relativo ad una vacanza in Austria (che sarà oggetto di un altro articolo) ho trovato anche qualche scatto di Città Alta: sempre presente nei miei scatti, anche se sono scorci che ho visto molte volte, sono sempre fonte di ispirazione fotografica! Vi ripropongo, di seguito, questa breve carrellata. La macchina fotografica utilizzata è stata la sempre affidabile, pratica e qualitativa Rollei 35 S (v. articoli rollei 35s , La mia Rollei 35 S).

Il ritratto professionale in sala pose

di Ivan Mologni ©️

Nei seminari di fotografia sul ritratto, come docente, informo gli allievi/e di utilizzare sempre strumenti affidabili e adatti a garantire una qualità elevata.

  1. Set in sala pose. Iniziamo con i fondali di cartoncino con colori non troppo “invasivi” ma sulla tonalità pastellato. Meglio in stoffa, più morbidi e caldi ( v. lastolite). Dimensioni consigliate almeno 2,75 mt in larghezza e 11 mt. in altezza, così qualora si dovessero sporcare o rovinare, si tagliano. Meglio ancora con portafondali e catene della ditta Manfrotto.
  2. Illuminazione. Consiglio flash elettronici con lampada pilota ed accessori per avere la luce modellata, con vari effetti sul soggetto. Uso personalmente i Bowens 800 watt con bank, ombrelli diffusori, pannelli di schiarita oro, argento e bianco.
  3. Reflex o apparecchi fotografici nei formati 24×36, 6×6, 6×7, 6×9 o 10×12 (banco ottico) con relativi accessori. Indispensabili anche gli esposimetri per flash.
  4. Pellicole bianco e nero e/o colore. Si scelgono preventivamente, privilegiando le sensibilità 160 o 200 ISO, maggiormente adatte in quanto morbide e poco contrastate.
  5. Modelle. Devono ovviamente essere fotogeniche, con un trucco ed abbigliamento adeguato ai risultati che si vogliono conseguire. Io organizzo un pre-incontro di almeno 3/4 ore proprio a tale scopo, definendo i set da allestire, preferibilmente con una rilassante musica di sottofondo.

Nella sequenza di fotografie di seguito abbiamo varie modelle fotografate in formato 24×36 e 6×6, utilizzando pellicole b/n TMAX 100 ISO. Le macchine fotografiche utilizzate sono la Contax RTS (24×36), la Hasselblad (6×6) ed il banco ottico (10×12).

Raccomando al riguardo l’importanza di padroneggiare le tecniche fotografiche con tutti i tipi di formato, per ottenere le massime soddisfazioni!  Le immagini presentate sono basilari per chi vuole apprendere i “fondamentali” del ritratto.

Nei prossimi articoli illustrerò fotografie con le Antiche Tecniche in Camera Obscura: grafismi lineari, elaborazioni grafiche, cianotipia, gomma bicromata e viraggio.

Inaugurazione del Museo della Fotografia FCB: un successo!

Con un’affluenza di oltre 100 visitatori e più di 200 prenotazioni di visite su appuntamento, il Museo della Fotografia presso la sede del Fotoclub Bergamo ha riscosso grande interesse tra gli appassionati di fotografia analogica e di arte in generale.

I componenti del Direttorio, hanno gestito l’affluenza organizzando visite guidate: la Segretaria Serena Gioia Dolfi ha illustrato le esposizioni delle vetrine, la Consigliera Cristina Leo era incaricata agli album sui Fotografi Bergamaschi mentre il Presidente Ivan Mologni era in Camera Obscura ad illustrare le antiche tecniche. Il Vice Presidente Licio Villa aveva l’incarico di illustrare i negativi in vetro e le Vice Consigliere  Florinda Subacchi e Maria Grazia Locatelli accoglievano i gentili visitatori. Presente all’evento anche la Delegazione FIAF.

Di seguito uno stralcio del registro firme:

Terminato l’evento di inaugurazione del Museo della Fotografia, si torna alla nostra passione principale di divulgazione della Fotografia analogica:

riprendono i Seminari di Fotografia Tradizionale nel Grande Formato 6×6, 6×7, 6×9, 10×12 e banco ottico. Sala pose operativa presso la sede del Fotoclub Bergamo con workshop e stage sul ritratto di moda e pubblicitario con fondali color giallo bangkok e fucsia.

Per info telefonare al numero 035 248500.

Nuove acquisizioni di attrezzature

Acquisiti, da collezionisti specializzati nel settore, ulteriori pregiate macchine fotografiche – tra cui diversi modelli utilizzati da Andy Warhol – e gadget vari:

L’insegna museale

Konica EC

Praktica Super TL

Lumière 6×9

2 Cineprese: Cimatic (a sx) e Bell & Liowell Viceroy film 8mm (a dx)

Polaroid 95 A del 1955

Polaroid SX 70 del 1972 usata da Andy Warhol

Logo storico Polaroid

Minox 35 LE del 1974 usata da Andy Warhol

Chinon CE AF usata da Andy Warhol

Konica C35 EF usata da Andy Warhol

Di seguito le immagini di alcune delle collezioni visitabili presso il Museo della Fotografia del Fotoclub Bergamo:

Fotoclub Bergamo BFI: fa del sogno la tua realtà!

Comunicazione importante

A seguito di delibera unanime da parte di tutti i componenti – Presidente, Vice Presidente, Segretaria, Consiglieri/e e Vice Consiglieri/e – il Consiglio Direttivo, a partire dalla data odierna verrà rinominato DIRETTORIO del Fotoclub Bergamo BFI.

Non si tratta, come potrebbe sembrare da una prima lettura, di una mera formalità, bensì della volontà di enfatizzare, in capo all’organo gestore, il potere e la responsabilità di direzione e guida dell’associazione, propria, appunto, di un Direttorio. Il tutto anche alla luce del recente ampliamento dei componenti dello stesso, passato a complessivi 9 elementi.

Questo importante passaggio responsabilizzera’ tutti/e noi del Direttorio a promuovere con ancora più passione e competenza la VERA fotografia, quella ANALOGICA!

IL Direttorio del FCB

Rarissimi Dagherrotipi esposti al Museo della Fotografia presso il Fotoclub Bergamo.

Il successo del ritratto in dagherrotipia

In occasione dell’inaugurazione del Museo della Fotografia del prossimo 24maggio, si rappresentano, di seguito, dagherrotipi doppi con cerniera del 1850, con colorazione a mano su donna e uomo.
Erano pittori e fotografi gli esecutori dei dagherrotipi su lamina trattata e sensibilizzata a vapore su lamierino in rame.
Acquisita da esperto collezionista dal presidente del F.C.B. Arch. Ivan Mologni ed in esposizione in vetrine apposite.
Dimensione oggetti: 13×8 cm doppio – 8×6.5 cm singolo

Il Presidente del fotoclub Bergamo BFI e associati/e desiderano ringraziare la propria Segreteria Serena Gioia per aver gentilmente concesso le proprie 2 dagherrotipie che presenterà in esclusiva il giorno 24 Maggio2025 in esposizione all’inaugurazione del museo!

Dimensioni oggetto: doppio 13×7.5, singolo 6.5×7.5

Si ricorda che il giorno 19 Agosto 2025 si celebrerà la “Giornata mondiale della fotografia” . Lo scopo è di celebrare l’arte della fotografia e promuovere la consapevolezza sul suo valore come forma di espressione artistica e strumento per preservare la memoria storica e culturale.
Il 19 agosto del 1839 è il giorno i cui Jaques Daguerre presentó la sua invenzione a la Académie des sciences et de l’Académie des beaux arts

La differenza è  nel talento!

Elezione del Consiglio Direttivo del Fotoclub Bergamo BFI 2025-2028

I componenti eletti del Consiglio Direttivo del Fotoclub Bergamo BFI 2025-2028:

  • Presidente & Direttore Blog FCB: Arch. Ivan Mologni
  • Vice Presidente: Licio Villa
  • Segretaria: Dott.ssa Serena Gioia Dolfi
  • Consigliere & Vice Direttore Blog FCB: Dott. Riccardo Scuderi
  • Consigliera: Cristina Leo
  • Vice Consigliera Dafne Spagnolo
  • Vice Consigliere: Paolo Piazzalunga
  • Vice Consigliera: Maria Grazia Locatelli
  • Vice Consigliera: Florinda Subacchi

Il Presidente ringrazia i soci e socie per l’elezione del Consiglio Direttivo del Fotoclub Bergamo BFI.

Le votazioni hanno dato questo responso: 9 eletti di cui 4 uomini e 5 donne…meglio di così non si può!

Ricordiamo nuovamente l’inaugurazione del Museo della Fotografia il 24 maggio 2025 dalle ore 16 alle ore 19.

Il Neo-eletto Ditettivo ha già calendarizzato il primo appuntamento: la “Festa del Tesseramento“! L’ultima tessera rilasciata è la n° 256, un grande risultato, una grande realtà.

Complimenti vivissimi a tutti noi!

Buon proseguimento e buonissima Fotografia!

Il Presidente

Arch. Ivan Mologni

Nell’ultima foto in basso, in occasione del giorno del compleanno del Presidente, Florinda, Serena Gioia, Ivan, Cristina e Maria Grazia a pranzo subito dopo l’ufficializzazione dell’elezione del Direttivo del FCB BFI

Sabato 24 maggio 2025: inaugurazione delle “Collezioni Mologni” (1^ parte)

Come Direttivo del Fotoclub Bergamo, abbiamo pensato di anticipare, tramite questo Blog, parte della collezione che sarà oggetto dell’inaugurazione del 24 maggio p.v..

Iniziamo con una serie di fotografie d’epoca dedicate ai Fotografi Bergamaschi: