Prosegue la visita virtuale dell’esposizione museale. Vengono considerati i ripiani 1/4, 2/8, 3/12 e 3/14. In ogni esposizione viene fotografato il “cimelio” più significativo o più raro della serie considerata. Come consuetudine c’è un riepilogo di ogni ripiano: una scheda in giallo considera l’insieme in esame, con la data specifica della produzione. Questa catalogazione storica e scientifica ci ha occupato per almeno un trimestre del 2025.
I curatori: il presidente FCB Ivan Mologni, la Segretaria FCB Serena Gioia Dolfi per la ricerca storica; tutte le fotografie a catalogo sono della Consigliera Cristina Leo. Il Blog FCB BFI del nostro Consigliere Riccardo Scuderi.
Per alcuni mesi saranno pubblicate immagini delle esposizioni museali per avere una visione globale.
Infine continuano con successo le visite guidate (su appuntamento) al nostro Museo della Fotografia FCB BFI .
Nella prima parte le foto degli allievi al corso. Oggi presento in questo articolo gli scatti fotografici più recenti. Mi sono concentrato sui mercatini di antiquariato e/o modernariato; alcune sono immagini di scene e ritratti in esterni, sia in bianco e nero che colore. Poi ancora artisti di strada che sono uno spettacolo nello spettacolo; molto bravi, spontanei, veri intrattenitori di bimbi e adulti.
ATTREZZATURA
Con me due fedeli Contax Aria e due zoom 28/85 e 80/200 Carl Zeiss. Le pellicole TMax 400 Kodak sviluppate in rivelatore TMax diluizione 1+4 a 24°. A colori Fujicolor 200 sviluppate in rivelatore C41 a 38°. Le stampe su carta lucida tipo Archive Crystal Fuji.
FOTOCLUB BERGAMO: L’ATTIVITÀ DI UNA REALTÀ ASSOCIATIVA NEL TEMPO SEMPRE FEDELE AI PROPRI VALORI.
Si presentano, dalle vetrine espositive museali, questi interessanti apparecchi:
Rectaflex del 1947
Exakta Varex IIB del 1963
Praktica Super TL del 1960
CRONACA DI UN CLAMOROSO RITROVAMENTO DI RARO REPERTO STORICO
Come di mia consuetudine, nei fine settimana mi occupo di collezionismo e cerco di scovare oggetti di particolare interesse. Per cronaca le raccolte che mi appassionano da tempo sono anche l’auto modellismo (Alfa Romeo) in varie scale: 1:12, 1:24, 1:32, 1:43; siamo a oltre 500 modelli. Altra collezione di cani Bassotto (oltre 1600 miniature in materiale ceramico, metallo, legno, vetro, resina, stoffe ecc…).
Domenica 9 Novembre 2025 mi sono concentrato e imbattuto,da una espositrice antiquaria, su una Reflex Voigtlander Bessamatic con obiettivo Color Skopar X 1:2,8/50 del 1958 in condizioni pari al nuovo! È già in esposizione al museo FCB. Copyright Ivan Mologni
Desidero ricordare attraverso queste mie fotografie il mio bassottino, che è ormai scomparso da un anno. Il Kiko era abituato agli scatti fotografici, ben sopportandomi quando lo desideravo cogliere spontaneamente nelle sue pose più significative. Oggi mi manca tantissimo. È stato un fedele amico, accompagnandomi per 13 anni e tre mesi ovunque: ai mercatini, nelle mostre personali e le collettive del fotoclub Bergamo, alle fiere, nei cantieri, nella vita, ovunque io andassi lui c’era. Oggi lo ricordo con immutato grande affetto. È nell’arcobaleno lassù a correre guardandomi e abbaiando dall’alto del cielo, nel Paradiso dei cagnolini.
Il Direttorio: dalla sinistra la ns. Segretaria Serena Gioia Dolfi, il Presidente Ivan Mologni, la Consigliera Cristina Leo, il Consigliere Riccardo Scuderi, in posa al Museo della fotografia Fcb Bfi.
Il nuovo slancio nelle pubblicazioni da parte del Fotoclub Bergamo ha trovato riscontro nel gradimento dei nostri fedelissimi appassionati di fotografia analogica!
L’alternanza di articoli di reportage fotografico con quelli sul Museo della Fotografia evidentemente piace! Lo testimoniano i numeri del nostro Blog che hanno avuto un “picco” nello scorso mese di ottobre, come si può notare dai seguenti grafici:
Insomma il “trend” sembra molto positivo e stimolante e tutti noi del Direttorio ci impegneremo sempre di piu per proseguire con articoli sempre piu interessanti e competenti!
Immagini degli allievi: Roberta Carra, Marialuigia Serra, Beatrice Stefanini, Luigi Marra, Giorgio Spera e Marco Spini. Questo mio articolo è dedicato alle allieve/i. Neofiti/e , al corso teorico/pratico in sede e in esterni. In esterni liberi di documentare angoli suggestivi delle due città, alta e bassa, tutto a pellicola! Fino a ieri dilettanti allo sbaraglio, dopo il corso, fotografi preparati sui fondamentali, oggi alle prime armi e domani artisti talentuosi. Queste immagini sono state sviluppate in rivelatore colore in C/41 e stampate su carta a colori Kodak. Per scelta condivisa le riprese con Reflex storiche: Contax, Pentax, Rollei, Nikon, Zenit. Ne è valsa veramente la pena, i risultati sono eccellenti. Gli allievi/e hanno dimostrato un vero senso artistico. A seguire le immagini della prima uscita, scelte dai corsisti/e.
FOTOCLUB BERGAMO: LA BELLEZZA DELLA PELLICOLA INFONDE GIOIA!
Escursione autunnale tra i laghi dell’altopiano di Baselga di Pinè: il lago di Serraia e lago delle Piazze. Giornata abbastanza uggiosa, ma con un cielo abbastanza contrastato, perfetto per il bianco e nero. Con al collo la mia fidata Pentax MX, questa volta al mio inseparabile 135mm ho affiancato il 28mm, giusto per avere a disposizione due punti di vista differenti. Il rullino è un HP5 della Ilford – 400 ASA.
il percorso non era particolarmente impegnativo, così ho potuto godermi la natura circostante, a passo lento, studiando prospettive il più possibile interessanti. Riporto di seguito una serie di scatti utilizzando sia la focale grandangolare che quella “lunga”, un esempio interessante di come poter fare un reportage in esterno il più completo possibile.
Con la Fotografia Analogica sei sempre a contatto con la natura!
In esposizione alcune rare Reflex Rolleiflex SL35. In evidenza il modello cromato Made in Germany e il modello nero Made in Singapore, entrambe del 1970;
infine la tascabile Rollei 35 del 1966. Tutte e tre lo scrivente le ha provate (su strada): macchine perfette, obiettivi indiscutibili e meccaniche di alta precisione tedesca.
In mostra anche gli obiettivi a corredo (Vedi foto). Sempre su ripiano 9, una serie di estrema qualità di dagherrotipi; l’ultima mia acquisizione è del 30/10/2025, da una collezionista. Le dimensioni del bimbo raffigurato sono: 9.5 x 12 cm; il soggetto è in custodia di legno e velluto rosso, presumibilmente della seconda metà dell’800, colorato leggermente come in uso. Al ripiano 19 altra collezione delle Rolleiflex dal 1933 al 1971.
Desidero poi informare che all’interno del Fotoclub Bergamo abbiamo diversi collezionisti tra cui Ivan Mologni, Riccardo Scuderi, Licio Villa; anche loro presenteranno le proprie collezioni.
Le Guide al Museo sono la Segretaria Serena Gioia Dolfi e la Consigliera Cristina Leo.
In conclusione al Museo abbiamo sempre nuove esposizioni ed acquisizioni, opere fotografiche e installazioni particolari, con visite guidate, sempre su appuntamento.
FOTOCLUB BERGAMO: L’EMOZIONE DELLA PASSIONE A PELLICOLA
Le nostre passioni: Reflex e auto vintage, un connubio perfetto. Con i soci/e tutti a Mantova! La nostra “Squadra Corse” ancora all’opera. Giunti sul posto, tutti liberi a fotografare qualsiasi soggetto (fermo o in movimento), sia in diapositive, in negativo colore o bianco e nero. In questo “servizio” alcune personali inquadrature. Vedi il controllo orario in Piazza Palazzo Ducale. Poi le auto ferme o in movimento (panning) per valorizzare la sensazione di velocità. Questa la giornata, con specialità mantovane a pranzo. Lo scrivente aveva con sé due Reflex Contax 167 MT più due zoom 28/85, 80/200 e 18 mm, tutti Carl Zeiss. Le pellicole Fujicolor 200 ISO sviluppate da noi in C-41. Stampe su carta Kodak Royal Paper superficie lucida. Una giornata indimenticabile in gruppo, ottimo per crescere e confrontarci in piena soddisfazione.
FOTOCLUB BERGAMO: DOVE LA FOTOGRAFIA ESCLUSIVA A PELLICOLA DIVENTA ESPERIENZA ARTISTICA QUOTIDIANA.
Integrata la collezione Hasselblad in esposizione permanente dal 28 Ottobre 2025 con le seguenti attrezzature:
Hasselblad 500 C/M del 1971
Hasselblad Super wide 1982
Hasselblad Crysyal Camera 500 C/M 1980
Obiettivi Carl Zeiss T*:
50 mm/F4;
80 mm/F2.8;
150 mm/F4;
Magazzini 6×6 A12;
Magazzini per pellicole Polaroid.
Il Museo del Fotoclub Bergamo, è alla ricerca anche dell’Hasselblad EDC del 1969 – Missione Apollo 11, la macchina usata sulla Luna.
Di seguito in questo articolo sono riprodotti manuali d’epoca di promozione e cartoline celebrative rare del venticinquesimo e trentesimo Years in Space Hasselblad.
FCB info: per visite al museo della fotografia expo-collezioni: tel. 035 248500 solo esclusivamente su appuntamento.
Le contax del cinquantennale 1932-1982 (gold); Il sessantennale 1932-1992 (titanio); Il settantennale 1932-2002 (titanio). Con il settantennale la Contax cessa ogni produzione a pellicola nel 2005.
In questo articolo termino con un mio autoritratto con una gloriosa Zeiss Ikon SL 706 del 1972.
Fotografia a pellicola: la prima volta non si scorda mai!
È con orgoglio, come appassionato e collezionista del marchio, che è stata completata l’esposizione di Contax (era moderna) dal 1974 al 2002. Nelle fotografie specifiche che seguono, le vetrine espositive con tutte le nostre protagoniste. Sono in condizioni ottimali. Anche gli obiettivi Carl Zeiss in corredo. La raccolta è completa al 90%; ottimisticamente si arriverà al 100% entro il 2026. Sono a precisare che le attrezzature esposte vengono a volte utilizzate da nostri associati (al 2025, 256 iscritti). Ricordo infine che è attivo dal 1974 il Contax Club International Membership card. In esposizione rare Reflex celebrative nuove.
Contax del 1932 (la prima prodotta).
Contax RTS del 50° Gold n.41 su 100.
Contax S2A del 60°.
Contax Aria del 70°.
FOTOCLUB BERGAMO, DOVE LA BELLEZZA DELLA PELLICOLA È DI CASA
Una delle tante uscite collettive con i soci/e e allievi/e del Fotoclub Bergamo, tema proposto “TUTTI AL LAGO” paesaggio, animali stanziali, barche e traghetti. Con la fantasia si può rendere suggestivo e artistico ogni angolo fotografato. Questi che presento sono scatti personali. Ogni fotografia è interpretata a proprio gusto in base alle situazioni che si paventano a noi autori. L’attrezzatura che ho utilizzato è Reflex Contax 167 MT con 2 zoom: 28/85, 80/200 e 300 della Carl Zeiss. Le pellicole sono delle Fujicolor 200 ISO sviluppate in C41 e relative stampe su carta lucida Archive Fuji. Nei corsi di Fotografia e Seminari promossi dallo scrivente è possibile imparare ad affrontare ogni particolare tematica. I programmi didattici teorico-pratici sono riconosciuti dalla Federazione Italiana Associazioni Fotografiche. In qualità poi di insegnante informo di avere i requisiti e qualifica professionale riconosciuti, con attestato in termini di legge, dalla Regione Lombardia (Vedi diversi articoli nel blog FCB). Si informa che Corsi e Seminari di fotografia sono esclusivamente a pellicola, come da nostro statuto FCB/BFI/FIAF.
Fotoclub Bergamo, dove la bellezza della Fotografia a Pellicola è di casa!
Quest’anno il Museo della Fotografia del Fotoclub Bergamo Benemerito Fotografia italiana desidera celebrare il 100` anniversario di Leica 1925-2025. Per l’occasione il nostro Museo presenta questi prestigiosi cimeli, come da esposizione in loco. Si ricorda che il Museo della Fotografia è visitabile dal lunedì al venerdì dalle 16.00 alle 19.00, esclusivamente su appuntamento telefonico al n. 035 248500.
Leicaflex SL2 “fuori catalogo” di proprietà del nostro socio Riccardo
FOTOCLUB BERGAMO: L’ECCELLENZA ITALIANA DELLA FOTOGRAFIA A PELLICOLA
Queste immagini sono un personale excursus fotografico nel ritratto libero. Siamo nella Bergamo Alta e Bassa. Il colpo d’occhio è fondamentale e anche la Reflex è impostata su priorità di diaframma e/o iperfocale per velocizzare. Le scene riprese sono tra le più svariate, sia in bianco e nero che a colori. Donne, uomini, bimbi, animali; artisti nella vita, nella strada, nella società del quotidiano. Sta a noi fotografi con grande sensibilità cogliere l’attimo. Vedere nel mirino la nostra scena madre. La spontaneità, la felicità e l’equilibrio formale dello spettacolo. Il reportage di strada è nelle mie preferenze. È fondamentale avere sempre con sé la propria Reflex, un paio di zoom e pellicole bianco e nero e colore. Poi in camera obscura, con curiosità e impazienza a stampare provini e fotografie le più accattivanti, fresche, simpatiche e particolari. Con i miei allievi/e del Corso di Fotografia, li invito a stare attenti a ciò che avviene nella scena della strada e/o piazza. Con attenzione le immagini si susseguiranno e belle scene si paventeranno a noi. Queste 20 immagini sono una mia personale selezione diversificata degli accadimenti. Sono scatti tutti.inediti e mai pubblicati. Copyright Ivan Mologni.
FOTOCLUB BERGAMO, IMMAGINI CHE SI RACCONTANO A PELLICOLA
Nuove e rare acquisizioni di macchine fotografiche ed accessori, da collezionisti e mercatini altamente specializzati. Ancora nello scorso fine settimana, lo scrivente aveva diversi appuntamenti per implementare il Museo della Fotografia dell’ FCB BFI. Nelle immagini che seguono, i modelli acquisiti (anteriori e posteriori).
Zeiss Ikon Ikonta Super 531 con Tessar Opton 75 mm. f 3.5. In produzione dal 1934 al 1938. Formato 4.5×6.
Zeiss Ikonta 520/2 con Novar Anastigmatic 12 cm. f 6.3. In produzione dal 1929 al 1937. Formato 6×9.
Zeiss Ikon Ikonta 515/2 con Novar Anastigmatic 10.5 cm f4.5. In produzione dal 1938 al 1950. Formato 6×9.
Era un bel po’ che non visitavo la città di Giulietta e Romeo e devo dire che è stata una piacevolissima sorpresa, anche fotografica! Accompagnato dall’immancabile Pentax MX e con solo il Pentax M 135mm f/3.5, una vera “sfida” anche se, personalmente, adoro la street photography con una focale lunga (vedi art, Street Photography con il 135mm? Si può!).
Partiamo dall’attrazione principale della città, il balcone di Giulietta: in realtà è un falso storico, ma non potevo non immortalarlo:
Come poteva poi mancare il rito di ” palpare Giulietta”: una tradizione popolare secondo la quale toccare il seno destro della statua rappresentante Giulietta propizierebbe fortuna in amore. Questo gesto rituale così abusato ha portato ad un notevole deterioramento della statua originale, oggi sostituita da una copia nel giardino del cortile (mentre l’originale è gelosamente custodita all’interno del palazzo). Cosa non si fa per una palpatina gratis….
Anche in questo caso il 135mm è stato fondamentale, permettendomi di fissare il momento “topico”:
Poco più tardi, passeggiando per un grande mercato nel centro storico, mi imbatto in una serie di insolite maschere di carnevale veneziano che adornavano una bancarella: anche qui la focale lunga mi ha permesso di isolarle e renderle protagoniste di un breve reportage fotografico…
Fotografare con una macchina fotografica analogica è sempre un’esperienza unica ed irripetibile!
Anche quest’anno lo scrivente ha promosso e organizzato un CORSO DI FOTOGRAFIA ALPINA teorico/pratico. Gli allievi/e erano presenti con Reflex meccaniche del tipo: Contax S2A/S2B, Nikon FM, Leika R6, Pentax MX. Le pellicole negative Fuji e Kodak 100/200 iso. Obiettivi zoom 28/85 mm. e 80/200 mm. per immortalare gli incontaminati alpeggi. Per fotografie interessanti è fondamentale una giornata tersa. I filtri UV (ultravioletti) sono d’aiuto, se non indispensabili. I soggetti svariati ed interessanti come le malghe, gli alberi, gli animali, le cascine e piccoli insediamenti architettonici storici rurali. Questi scatti sono dell’anno 2024, inediti. Siamo dove all’orizzonte si stagliano maestosi il Pizzo Tre Signori, la Grigna e il Monte Legnone. Poi spettacolare vista sul lago di Como dall’alto. Mi viene alla mente una famosa citazione che ho ricordato ai corsisti/e: “fare una fotografia vuol dire allineare la testa, l’occhio e il cuore, è un modo vivere”. Henri Cartier Bresson
Ultimo “reportage” estivo (Ago 2025) dall’alta Valsassina. Impressionismo paesaggistico: l’aspetto umanistico, gli animali, le malghe. Un connubio perfetto di ossigenazione. Vi era anche un osservatorio…e poi via a scattare fotografie con pellicola, in Valsassina. Ogni anno, con un gruppo di allievi/e, organizzo un Corso di fotografia Alpina. Queste sono alcune immagini d’ispirazione a titolo esplicativo in alta montagna. Il peso dell’attrezzatura è un po’ l’ostacolo, ma poi ci si abitua.
L’ATTREZZATURA
Reflex Contax Aria, la più leggera del sistema.
Obiettivi 2 zoom: 28/85 F3.5 ; 80/200 F4 della Carl Zeiss
Le pellicole Kodak Gold 200. Sviluppo in C-41.
Stampe superficie lucida carta Kodak Royal.
SEMINARI PROFESSIONALI A PELLICOLA FOTOGRAFIA DI MONTAGNA
Le iscrizioni per il 2026 “Fotografia alpina” sono già da ora possibili. Max 10 partecipanti. Vedi programmi didattici teorico-pratici. Per info tel. 035 248500
Queste immagini le ho scattate nel 2024, in esterni. Le riprese volutamente eseguite con flash diretto sul soggetto. Gli spunti d’ambientazione nei pub, con l’ausilio di sfondi particolari, interni con vetrine e tavolini. Un particolare ringraziamento alla nostra Miss Fotoclub Bergamo, con interpretazioni veramente professionali.
ATTREZZATURA
Reflex Contax RTS III più Flash Contax TLA 360. L’obiettivo zoom 28/85 F3.3 Carl Zeiss.
Pellicola Kodak Gold 200/200 ISO. Sviluppo in C41. Carta Fuyicolor Crystal Archive.
In esposizione una delle macchine fotografiche più piccole al mondo: a titolo di esempio la mini camera Colly anni ’60 con relativo rullino di 1 cm. Nelle fotografie la modella Selly con Reflex Nikkormat e la mini camera in oggetto. In una foto vediamo il rullino in bianco e nero di ben 10 mm. Un grazie particolare a Selly per la gentile collaborazione.
La prima fotografia raffigura una macchina fotografica a soffietto per il formato 13×18 in legno perfettamente funzionante con otturatore a pompetta e chassy per negative. Riconoscibile e definita “Campagnola” perché richiudibile come una valigetta. Modello Thowe Camera di Thomas Werke, Potschapell Dresden.
La seconda foto raffigura una macchina stereoscopica denominata “Le Glyphoscope”, brevettata da Jules Richard, Paris 1905 circa. Le altre foto rappresentano un apparecchio portatile per fotografie stereoscopiche.
Il 6 agosto scorso ci ha lasciati il grande fotografo Gianni Berengo Gardin, uno, ahimè, degli ultimi artisti fedeli alla fotografia analogica.
Il Maestro era un sincero ammiratore del Fotoclub Bergamo e ha sempre espresso parole di elogio nei confronti dell’associazione che rappresenta – sue parole – l’unica realtà in Italia dedicata unicamente la fotografia argentica, con passione e senza compromessi.
Si riporta di seguito una scatto, risalente al 2016, del nostro Presidente, Arch. Ivan Mologni, con Gianni Berengo Gardin, a testimonianza della sua vicinanza al FCB:
Si avvisano tutti i soci/ socie e simpatizzanti del Fotoclub Bergamo che l’Associazione rimarrà aperta e a disposizione per visite presso la sede anche per tutto il mese di agosto, Ferragosto compreso, previa prenotazione contattando la Segreteria al nr. 035 248500
Si coglie l’occasione per augurare a tutti serene e rilassanti vacanze …. sempre all’insegna della Fotografia Analogica!
Il Presidente, il Direttorio e soci/e del Fotoclub Bergamo Benemeriti fotografia italiana, esprimono le più sentite condoglianze alla famiglia per la scomparsa del caro Giuseppe Preiano’. Dal 20 Settembre 2009 è stato un nostro validissimo Socio e fotografo. Presentiamo perciò alcune Sue immagini d’archivio tratte dalla nostra galleria fotografica del Blog Fcb Bfi, nel ricordo delle più significative immagini prodotte. Per il Direttorio Fcb Bfi Ivan Mologni
Desidero ricordare la data del 5 Agosto 2025, compleanno del mio bassotto Kiko. Purtroppo è mancato il 17 Novembre 2024. Un grandissimo dispiacere che persisterà nel tempo. Sono a pubblicare alcune sue immagini, affinché chi l’ha conosciuto se ne ricordi ancora e per sempre. Ciao Kiko!
Fotoclub Bergamo BFI Riconosciuto dalla FIAF (federazione italiana associazioni forografiche) col n. D26/2024 Nuove acquisizioni in esposizione: targhe e gadget fotografici dal 1900 al 1990 – 2a parte Le importanti e introvabili acquisizioni (solo collezionistiche) sono in esposizione al museo della fotografia permanente del Fotoclub Bergamo BFI (al 22/07/2025).
Articolo di (copyright) Serena Gioia Dolci, Cristina Leo, Ivan Mologni.
Manifestazione riconosciuta FIAF 027 2024 “Pellicolando tra realtà e sperimentazione” mostra fotografica analogica a Bergamo alta.
L’associazione fotografica FOTOCLUB BERGAMO BFI
dal 15/01/1979 “corso di fotografia” riconosciuto FIAF
dal 16/05/2008 benemerita fotografia italiana
dal 23/10/2024 “museo della fotografia ” 027/2024
dal 09/01/2025 “centro organizzato fotografia analogica” La particolarità dell’associazione è la salvaguardia e la diffusione della fotografia a pellicola; il 45esimo conferma questa realtà assoluta e prioritaria.
Il BLOG FOTOCLUB BERGAMO a tutt’oggi, dopo 11 anni di esistenza, raggiunge il traguardo di ben 338.500 visualizzazioni, con visite da oltre 16 paesi nel mondo.
Tesserati e tesserate al 2025 Iscrizioni FCB al giugno 2025: ben 256 iscritte/iscritti con tessera di appartenenza individuale e riconosciuta.
CAMERA OBSCURA Camera obscura/laboratorio attrezzato per sviluppo e stampa in bianconero o colore con più ingranditori dedicati, fino al formato 50 x 60 in bacinelle piane. Sviluppatrici dal 24×36 al 10×12 (per negativi).
SALA POSE Sala pose con diversi fondali (in cartone e stoffa), illuminazione a 800 watt con flash e serie di accessori per effetti speciali.
SCUOLA DI FOTOGRAFIA ITALIANA ANALOGICA Seminari di fotografia a pellicola professionali e amatoriali con dispense; corsi di fotografia base collettivi e singolarizzati, individualizzati e programmati, anche a numero chiuso. Esercitazioni teorico pratiche in interni ed esterni.
FOTOCLUB BERGAMO BFI Museo della fotografia permanente dal 23/10/2024 D27/2024 Inaugurato il 24/05/2025 Selezionati e particolari cimeli in esposizione guida e catalogo con inventario e fotografie(V. locandine di quanto è in mostra). La storia museale è le rarità esposte in oltre 20 anni di ricerca meticolosa. Visite esclusive su appuntamento (info tel. 035 248500). Installazione di cimeli e particolarità fotografiche. Archivi di conservazione consultabili. Bibliotece specializzate (oltre 2000 volumi). Guide nell’accompagnamento alle varie installazioni e quanto forma l’esposizione (visite in gruppo o singole).
Di seguito le fotografie dei “pezzi” più prestigiosi e che costituiscono un patrimonio di oltre 1000 esemplari osservabili in vetrine esclusive e inedite, oltre che innovative. IL DIRETTORIO FCB
Contax RTS celebrativa oro 501a Contax del 1932Leica 1 Mod. A del 1925Dagherrotipi del 1850Il più piccolo album fotografico del mondo di fine ‘800 (24 mm x 16 mm)Hasselblad 500 C/M celebrativa in cristallo svedese 1980 & Hasselblad super SWC/M 1982Stereoscopio ligneo con maniglia impugnatura 1900 caPolaroid 95A land camera 1955Fotofucile ZENIT- ES del 1965Macchina fotografica in legno fine XIX Secolo
The story of Kodak di Douglas Collins Projector Kodak Senior 1A del 1950
Il proiettore è stato progettato dal designer statunitense di origine francese Raymond Loewy (Parigi 9/11/1893 – Montecarlo 14/07/1986). Molto raro, ha caratteristiche peculiari nel concetto dell’areodinamicità. L’oggetto è stato ritrovato da un collezionista, mio conoscente, di Antibes (Francia). Acquisito fa adesso bella mostra al nostro museo. (Vedi foto).
DIAPOSITIVE PER LANTERNA MAGICA DAL 1646
Le primissime forme di diapositive non erano fotografiche: si trattava di immagini dipinte su vetro per essere proiettate con la lanterna magica a partire dal XVII Secolo. La più antica descrizione di una lanterna magica risale al 1646, quando il padre gesuita tedesco Athanasius Kircher la citò nel suo trattato dal titolo ‘Ars magna lucis et umbrae” (la grande arte della luce e dell’ombra). Copyright in ordine alfabetico Serena Gioia Dolfi Cristina Leo Ivan Mologni
La tecnica del viraggio è un procedimento chimico che conferisce alla “stampa fotografica” una particolare tonalità con dei bagni appropriati. Il viraggio è stato molto usato fino all’inizio del XX Secolo perché conferisce una maggiore stabilità all’immagine. Ci sono anche altri tipi di viraggio: al selenio, ai ferrocianuri, all’oro e al platino. Quando la colorazione è molto lieve si parla di “intonazione”. Ai miei allievi in camera obscura ho fatto notare una caratteristica fondamentale sul viraggio in seppia: serve ad arrestare l’ossidazione dell’argento col metodo della solfurazione.
Ritratto di arrotino in bianco e nero Lo stesso ritratto virato in seppiaModella Natalia – intonazione seppiaModella Inna – intonazione seppiaModella Priscilla – viraggio seppiaModella Alice – viraggio in violaModella Alice – viraggio in violaModella Alice – viraggio in verdeModella Ida – viraggio in bluViraggio seppia
Ricordo a tutti gli interessati che i corsi di fotografia nei laboratori riprenderanno ad Ottobre; per info tel. 035 248500.
Ho appreso solo ieri, 17 giugno 2025, con sgomento, che Eleonora è scomparsa nel 2019. Ricordo di averla notata nel 1984 in un negozio di abbigliamento di Bergamo e di averle proposto di entrare nel settore della moda e pubblicità come modella. Detto fatto! Successivamente l’ho fotografata in interni ed esterni. Il suo primo composit e poi “book” fotografico. Le ho suggerito di partecipare alle selezioni di miss Italia ’85. Vinse le provinciali, le regionali e poi la finale a Salsomaggiore. Infine il podio: il titolo di miss Italia 1985 . In questo momento desidero presentare alcuni miei scatti dell’epoca in ricordo di questa splendida ragazza. Desidero nell’occasione porgere a nome mio, del Direttorio e soci/e le nostre più sentite condoglianze ai genitori, parenti e a quanti la conobbero. Riposa in pace. Arch. Ivan Mologni
Come già pubblicato negli articoli Un “effetto” veramente speciale: stampa alla gomma bicromata & Un pò di Storia : la Gomma Bicromatica, nei giorni scorsi mi sono dilettato nell’applicazione dell’antica tecnica della “gommabicromata“, sempre stimolante e artisticamente soddisfacente! Vi rimando all’articolo sopra menzionato per le specifiche tecniche e le caratteristiche principali. Aggiungo di seguito un paio di stampe, fatte con la predetta tecnica, di due macchine Contax, con un po’ di storia di questo glorioso marchio.
Continuano i seminari di fotografia storica con la tecnica della cianotipia (v. articolo La CIANOTIPIA (1^ parte): esperienze in Camera Obscura con la modella Alice) Sperimentazioni del collettivo FCB con la modella Barbara. Riprese con banco ottico formato 10×12 con TOYO – VIEW (con obiettivo Xenar Schneider Kreuznach, F 5.6/150 mm. – anni ’70 del XX sec.)
La Cianotipia fa parte di quegli “effetti speciali “ utilizzati per rendere atmosfere particolari ad alcune immagini. Il mio insegnamento ai Soci del Fotoclub Bergamo, in una delle tante serate di ritrovo. Ci siamo cimentati in questa esperienza con ottimi risultati (v. le foto in bianco e nero e poi riprese con l’antica tecnica del “cianotipo”).
Nuove acquisizioni : tre macchine istantanee, Kodak EK160, Kodak EK200, Kodak EK160EF, più un caricatore Kodak PR144-10
La storia
Nel 1980 Kodak per aver infranto più brevetti Polaroid, fu chiamata in causa. Nel contenzioso dovette sborsare la cifra di 925 milioni di dollari, ritirando contestualmente tutte le macchine dal commercio (comprese le vendute) terminando quindi l’avventura instant nel 1985.