I grandi maestri della Fotografia: Laslo Moholy-Nagy

Nasce a Bàcsborsód, in Ungheria, e studia legge all’università delle scienze di Budapest; nel 1917, mentre è convalescente per una ferita riportata in guerra, fonda il gruppo artistico MA, assieme a Lajos Kassàk, e la rivista letteraria “Jelenkor”. Nel 1919, laureatosi in legge, parte per Vienna, dove collabora con il periodico di MA Horizont. Si trasferisce a Berlino, dove inizia a creare fotogrammi e collage Dada, collabora con importanti riviste d’arte e cura, con Kassàk, il “Das Buch neuer Kùnstler”, scrive un volume di poesia e saggi sull’arte. Nel 1921 incontra, in Germania, El Lissitzky e con lui si reca per la prima volta a Parigi. La sua prima mostra personale viene organizzata da Herwarth Walden nella Calerle Der Sturm di Berlino. Durante una personale dei suoi dipinti alla galleria, l’architetto Walter Gropius rimane tanto impressionato dalle sue opere esposte che lo invita a collaborare al Bauhaus di Weimar.
Comincia il periodo più significativo della sua attività, che lascerà una traccia soprattutto nella storia della grafica. È in questo periodo che inizia a interessarsi di design editoriale e teatrale, curando e progettando con Walter Gropius la serie di “Bauhausbùcher”, diventando il rappresentante per eccellenza della fotografia del Bauhaus. Deve questa fama alla sua pubblicazione “Pittura Fotografia Film”, ottavo volume dei “Libri del Bauhaus”, che esce nel 1925 e diventa il primo testo fondamentale della fotografia. Nel 1935 si trasferisce a Londra, dove lavora come designer per varie aziende, collabora a vari film e frequenta nomi noti del settore come: Naum Gabo, Barbara Hepworth e Henry Moore. Viene nominato direttore del New Bauhaus a Chicago e lì fonda la propria School of Design organizzando i primi corsi. Nel 1941 entra a far parte del gruppo degli American Abstract Artists.
Muore a Chicago il 24 novembre 1946 per una leucemia fulminante.