Toccata e fuga a Liverpool…

di © Riccardo Scuderi

Forse non tutti lo sanno, ma Liverpool è stata dichiarata dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità per il suo eccezionale valore come città marittima. La storica zona portuale di Liverpool è nota come Albert Dock. Si tratta di una serie di magazzini tramite i quali si rifornivano o si scaricavano le imbarcazioni commerciali. Cessata l’attività commerciale, ora il Dock si può ammirare da un punto di vista turistico.

Per fotografare la zona portuale è stata perfetta la scelta di una pellicola bianco e nero viste le costruzioni austere dei “docks”, fatte di mattoni e ferro, con una texture molto particolare. Proprio perché ero un po’ “arrugginito” (non scattavo da almeno 4 mesi) sono andato sul sicuro: Leicaflex SL2, un concentrato di qualità che “non ti lascia mai a piedi”, e qualche rullino Ilford HP5 400 ISO, pellicola veloce ed affidabile. Ecco alcuni scatti (foto da 1 a 5):

Foto 1
Foto 2
Foto 3
Foto 4
Foto 5

Sempre visitando luoghi iconici della città, non poteva mancare un passaggio al Cavern Pub situato al numero 10 di Mathew Street, locale celebre per aver ospitato svariate esibizioni di artisti inglesi soprattutto negli anni ’60, tra cui ovviamente i Beatles (foto 6 e 7):

Foto 6
Foto 7

Altra tappa obbligata la visita alla casa di Paul McCartney, al n. 20 di Forthlin Road ad Allerton, un sobborgo della città. Questa casa, quasi anonima a prima vista, è considerata come il vero luogo di nascita dei Beatles, visto che il gruppo compose e provò qui diverse canzoni dei suoi inizi (foto 8):

Foto 8

Infine qualche altro scatto della vita quotidiana della città (foto da 9 a 13):

Foto 9
Foto 10
Foto 11
Foto 12
Foto 13

In conclusione che dire: il viaggio a Liverpool ha riacceso in me la fiamma del piacere di fotografare, da qualche mese assopita, grazie allo stimolo di una città ricca di storia e molto coinvolgente!

Fotografia Analogica: energia allo stato puro!

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