i Grandi della fotografia: Man Ray

“Quel che conta è l’idea non la macchina fotografica”(Man Ray) Man Ray (Emmanuel Rudzitsky) definito pittore, fabbricante di oggetti, autore di film d’avanguardia, precursore del cinema surrealista, è conosciuto soprattutto come primo fotografo surrealista avendo realizzato le sue prime fotografie importanti nel 1918.
Nato a Filadelfia il 27/08/1890 da una famiglia di immigrati russi di origine ebraica, cresce a New York dove studia alla scuola superiore in architettura e poi lavora dal 1908 come disegnatore e grafico. Nel 1912 inizia a firmare le sue opere con lo pseudonimo “Man Ray” e nel 1914 acquista la sua prima macchina fotografica per fotografare le sue opere d’arte.
Nel 1915 il collezionista Walter Conrad Arensberg lo presenta a Marcel Duchamp e assieme fondano la Society of Independent Artists che, nel 1919 forma il ramo americano del movimento Dada, che era iniziato in Europa come un rifiuto radicale dell’arte tradizionale.
Nel 1921 segue Duchamp a Parigi e conosce gli artisti più influenti di Francia. Il successo parigino di Man Ray è dovuto alla sua abilità come fotografo, soprattutto di ritrattista. Celebri artisti dell’epoca, come James Joyce, Gertrude Stein, Jean Cocteau e molti altri, posarono di fronte alla sua macchina fotografica.
Del 1921, Cadeau. Nel 1922 Man Ray produce i primi fotogrammi, che chiama ‘rayographs’ che sono immagini fotografiche ottenute poggiando oggetti direttamente sulla carta sensibile da lui scoperte per puro caso. Mentre sviluppava in camera oscura, un foglio di carta vergine, accidentalmente, finì in mezzo agli altri e, dato che continuava a non comparirvi nulla, poggiò, piuttosto irritato, una serie di oggetti di vetro sul foglio ancora a mollo e accese la luce. L’artista ottenne così delle immagini deformate, quasi in rilievo sul fondo nero, che evoca il disegno luminoso.
Nel 1924 nasce ufficialmente il surrealismo, Man Ray è il primo fotografo surrealista. La produzione dei suoi lavori di ricerca va di pari passo con la pubblicazione delle sue fotografie di moda su Vogue.
Si innamora della famosa cantante francese Alice Prin (Kiki de Montparnasse), sua modella fotografica preferita.
Le Violon d’Ingres del 1924 (la sua amante e musa Kiki, dalle forme tonde, morbide e desiderose, si trasforma in un violoncello).
Nel 1925 partecipa alla prima esposizione surrealista presso la galleria Pierre di Parigi con Jean Arp, Max Ernst, André Masson, Joan Miró e Pablo Picasso.
Nel 1934, la celebre artista surrealista Meret Oppenheim posa per lui in una ben nota serie di foto e restano numerose fotografie anche della pittrice surrealista Bridget Bate Tichenor. La fotografa surrealista Lee Miller diventa sua amante e assistente fotografica.
Man Ray all’epoca utilizza sistematicamente per primo la tecnica fotografica della solarizzazione.
Nel 1940 torna a New York e poi a Los Angeles dove insegna fotografia e pittura in un college ed espone in varie mostre. Finita la seconda guerra mondiale, Man Ray ritorna a Parigi dove continua a dipingere ed a fare fotografie. Alla Biennale di Venezia del 1961 riceve la medaglia d’oro per la fotografia mentre nel 1971 gli saranno dedicate due retrospettive, a Rotterdam e a Milano (alla Galleria Schwarz), comprendenti 225 lavori realizzati tra il 1912 e il 1971. Nel 1975 espone alla Biennale di Venezia.
In quella che considerava la sua casa a Montparnasse, muore a 86 anni (18/11/1976) e a Montparnasse viene sepolto.
Il suo epitaffio recita: “Non curante, ma non indifferente.”

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